La Guardia Nazionale del District of Columbia scende di nuovo in campo a Washington, per le protese che sono attese fra oggi 5 e domani 6 gennaio, in occasione della certificazione da parte del Congresso del risultato delle elezioni del 3 novembre.

Migliaia di sostenitori di Donald Trump, compresi gruppi dell’estrema destra Usa, come i Proud Boys, sono attesi nella capitale federale, con il rischio di scontri con gruppi di contro-manifestanti.

Il timore è che diversi manifestanti possano portare con sé armi da fuoco, nonostante i divieti delle autorità locali e di quelle federali.

Tuttavia, gli oltre 300 militari che saranno impiegati per supportare le forze di polizia avranno un approccio più ‘soft’ rispetto allo scorso giugno, quando il loro dispiegamento suscitò numerose polemiche e fu visto come un tentativo dell’Amministrazione Trump di utilizzare la Guardia Nazionale per scopi politici.

Per questo, il Pentagono ha deciso di impiegare militari non armati, che avranno soprattutto il compito di controllare gli accessi alle strade e di contenere la folla, mentre la responsabilità dell’ordine pubblico e di eventuali arresti sarà di esclusiva competenza della polizia di Washington.

La Guardia Nazionale, secondo quanto anticipa il Washington Post, non farà uso di mezzi militari e per gli spostamenti utilizzerà veicoli civili. Lo stesso presidente uscente potrebbe partecipare mercoledì alla manifestazione in suo sostegno che si terrà all’Ellipse, il grande parco che si stende a partire dal lato sud della Casa Bianca, in coincidenza con il voto del Congresso.

Trump, che continua a contestare il risultato delle elezioni, ha incoraggiato i suoi supporter a prendere parte al raduno, per il quale le autorità locali hanno autorizzato una partecipazione massima di 30mila persone. 

AGC GreenCom 5 Gennaio 2021 12:06