venerdì, Settembre 17, 2021
HomeEnergiaOpec, accordo per qualche mese sale prezzo petrolio

Opec, accordo per qualche mese sale prezzo petrolio

Per la prima volta da febbraio il prezzo del petrolio Wti supera quota 50 dollari al barile. A New York il Light crude avanza del 5,12% a 50,06 e il Brent cresce del 4,09% a 53,18 dollari, dopo un top a 53,76 dollari.

A muovere il mercato dell’oïl è la notizia che  l’Arabia Saudita effettuerà tagli volontari alla sua produzione di petrolio a febbraio e marzo come parte dell’accordo per convincere la maggior parte dei produttori dell’Opec+ a mantenere stabile l’output nel timore che nuove restrizioni imposte dal coronavirus colpiscano la domanda.

Sarebbe questo il compromesso raggiunto nella riunione di oggi dell’Opec+, dopo lo stallo di ieri. Entrando nel dettaglio del compromesso si apprende che l’Arabia Saudita taglierà la produzione di oltre 400.000 barili al giorno nei prossimi due mesi, oltre ai tagli esistenti.

Di contro Russia e Kazakistan potranno aumentare la loro produzione per un totale di 75.000 barili al giorno a febbraio e di altri 75.000 a marzo, lo ha affermato il ministro dell’energia del Kazakistan. Il resto dell’Opec+ manterrà la produzione stabile, il che significa che i tagli complessivi del gruppo ammonteranno a circa 7,05 milioni di barili al giorno entro marzo. 

Si tratta di un accordo limitato rispetto alle aspettative precedenti di un prolungamento dei tagli almeno fino a marzo, arrivato sulla scia delle speranze di un arrivo dei vaccini contro il Covid 19 che hanno causato un aumento del prezzo del petrolio e spinto i produttori a rimettere in gioco gli accordi presi.

Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha detto che l’OPEC+ si riunirà ora ogni mese per decidere le politiche di produzione oltre gennaio con aumenti mensili non superiori a 500.000 barili al giorno.

“Questa è una buona decisione in quanto ci permette di fermarci, mettere in pausa e rivedere ciò che deve essere fatto per non danneggiare il mercato”, sottolineava Novak, mentre il ministro saudita dell’energia Abdulaziz bin Salman ha aggiunto che “ora abbiamo un accordo che ci consente di cambiare direzione. Dobbiamo affrontare l’incertezza, in fondo è per questo che le banche centrali si incontrano ogni mese”.

Foto Arabnews.com:  Abdulaziz bin Salman 

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular

Recent Comments