Ulteriori misure urgenti varate nella notte dal Consiglio dei Ministri con Decreto Legge per il contenimento e la gestione dell’emergenza da Covid-19. La riunione a Palazzo Chigi cominciata alle 21,35 si è conclusa a mezzanotte e 35. Dibattito complesso e a tratti tempestoso soprattutto con la Ministra dell’Istruzione Azzolina sulle scuole, che, su proposta del Premier Conte e del Ministro della Salute Speranza, ha tra l’altro deciso la proroga dal 7 al 15 gennaio il divieto di spostamento sull’intero territorio nazionale tra regioni o province autonome diverse. Tranne le ormai abituali eccezioni che riguardano motivi di salute, lavoro o situazioni di necessità. Sempre consentito il rientro alle proprie residenze. E appunto con il 50% delle superiori che riapriranno l’11 anziché il 7 gennaio. Tra i più “prudenti” il Governatore del Veneto Zaia che ha spostato la riapertura nella sua Regione al 31 gennaio. Mentre aleggia “aria di crisi” sul Governo.

Il testo dei provvedimenti approvati prevede anche che per i giorni 9 e 10 gennaio 2021 l’applicazione, anche in questo caso su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Confermata sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”. Decisione che interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

Infine,  per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

Foto Presidenza Consiglio dei Ministri

 

 

AGC GreenCom 5 Gennaio 2021 2:41