Il 2020 si è chiuso con un bilancio sostanzialmente negativo per l’agricoltura biologica. E’ la posizione di Wwf e FedrBio che ricordano le occasioni perse per una transizione ecologica dell’agricoltura, dalla nuova legge sul biologico, ferma al Senato da oltre due anni, alla mancata approvazione degli emendamenti alla legge di Bilancio 2021 finalizzati a investire nelle filiere del Made in Italy Bio e nella diffusione dei distretti biologici.

Gli emendamenti proposti prevedevano inoltre l’attivazione di un fondo per incentivare il consumo di prodotti biologici per le famiglie con donne in gravidanza e bambini fino ai 3 anni, l’utilizzo della fiscalità nazionale per favorire la transizione verso l’agricoltura biologica in relazione alle esternalità positive per l’ambiente e la biodiversità.

 Atteso invano nel 2020 – aggiunge una nota- anche il nuovo Piano di azione nazionale (Pan) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari che avrebbe dovuto fissare regole più severe per tutelare le coltivazioni biologiche dalla contaminazione accidentale causata dalla deriva dei trattamenti con pesticidi dai terreni confinanti.

Il Pan Pesticidi è scaduto nel febbraio 2018 e da oltre un anno si attende il testo aggiornato in base alla consultazione pubblica conclusa a ottobre 2019. Delusione per i contenuti del documento programmatico del Governo sul piano Next Generation Eu dove non c’è alcun riferimento alle Strategie Ue Farm to Fork e Biodiversità 2030 e non sono previsti investimenti specifici per l’agricoltura biologica. 

‘ “Gli obiettivi mancati nel 2020 diventano adesso le sfide per il nuovo anno che dovrà portare l’approvazione della legge sul biologico, una riforma fiscale che premi le produzioni senza l’uso della chimica di sintesi e penalizzi l’acquisto dei pesticidi, l’approvazione del Pan pesticidi con il recepimento dell’obiettivo della riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi e garanzie contro la contaminazione accidentale delle produzioni biologiche”, fanno sapere le due associazioni. L’auspicio di FederBio e Wwf, sulla spinta del Green Deal europeo, è l’avvio nel 2021 della transizione ecologica dell’agricoltura, con l’obiettivo del 40% della superficie agricola utilizzata nel nostro paese certificata in biologico entro il 2030, per dare una risposta coerente alle crescenti richieste dei consumatori.

Foto Facebook Federbio

AGC GreenCom 4 Gennaio 2021 16:43