sabato, Settembre 18, 2021
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Sigaretta elettronica, secondo URMC potrebbe rallentare il pensiero

I ricercatori dell’Università di Rochester Medical Center (URMC), nello Stato di New York, Stati Uniti, hanno evidenziato in uno studio pubblicato su due riviste scientifiche, Tobacco Induced Diseases e Plos One, che il fumo della sigaretta elettronica potrebbe provocare offuscamento dei pensieri. Questo è quanto emerge dalle risposte, più di 18 mila, date da studenti scuole medie e superiori ai questionari del National Youth Tobacco Survey e da sondaggi telefonici fatti ad adulti statunitensi, gettando possibilmente ombra su quella considerata da tutti come un’alternativa non nociva al tabacco.

“Adulti e ragazzi che utilizzano le sigarette elettroniche – dichiara Dongmei Li dell’URMC – sembrano avere maggiori probabilità di sperimentare difficoltà di concentrazione, confusione e annebbiamento”.

Inoltre, continua Li: “Dai nostri risultati emerge che chi utilizza sigarette elettroniche potrebbe avere anche maggiori difficoltà mnemoniche e decisionali. Nei ragazzi che utilizzavano lo svapo prima dei 14 anni, inoltre, abbiamo osservato una maggiore probabilità che insorgesse offuscamento”.

Questo, quindi, sarebbe segnale di come le sigarette elettroniche non sarebbero innocue come si suole credere: “I nostri studi si aggiungono alla crescente evidenza che lo svapo non dovrebbe essere considerato un’alternativa sicura al fumo di tabacco – dice l’esperto – chi fuma, indipendentemente dall’età e dalla tipologia di sigarette, ha maggiori probabilità di insorgenza di problemi cognitivi”.

Per questo è necessario avviare il prima possibile nei contesti scolastici la prevenzione al consumo anche dello svapo: “I programmi di prevenzione che iniziano alle scuole medie o superiori potrebbero essere effettivamente intempestivi – sono le parole dello scienziato – l’adolescenza è un periodo critico per lo sviluppo del cervello, in particolare per la funzione mentale di ordine superiore, il che significa che gli adolescenti possono essere più suscettibili ai cambiamenti cerebrali indotti dalla nicotina”.

La nicotina potrebbe dunque essere secondo Li il fattore scatenante di queste patologie legate alle sigarette elettroniche, in quanto presente in quantità ancora maggiori rispetto a quelle tradizionali, anche se bisogna studiare ancora attentamente la questione: “I nostri lavori mostrano un’associazione tra svapo e funzione mentale, ma non abbiamo ancora una prospettiva della causa. L’esposizione alla nicotina potrebbe provocare difficoltà cognitive, oppure la relazione potrebbe essere inversa, per cui le persone che soffrono di offuscamento mentale potrebbero avere una particolare predisposizione al fumo. Saranno necessari ulteriori studi per approfondire questa relazione”.

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