Compie 18 anni Greta Thunberg e come regalo vorrebbe che aumentassero nel mondo le persone che fanno di più per aiutare il pianeta. Ma confessa che anche dei fari nuovi per la sua bicicletta le farebbero piacere: “in Svezia fa buio molto presto”. Niente vestiti invece, per l’impatto ambientale che hanno domanda e produzione di abbigliamento. Meglio piuttosto “riceverli in prestito” da chi ne ha tanti o, al limite, “comprarli di seconda mano”.

 Nonostante la pandemia Greta sembra determinata nella sua battaglia per la salvezza del Pianeta e con una lunga intervista in esclusiva al Sunday Times, Greta ripercorre la sua storia, ricorda gli importanti incontri fatti, come quello con Malala e i tre anni di proteste da quel primo giorno in cui, un venerdì, saltò la scuola da sola, seduta a terra, con un cartello che chiedeva politiche più incisive per il clima, fino ai ‘Friday for future’ in tutto il mondo.

    Facendo un bilancio degli ultimi tre anni Greta infine spiega di sentirsi in colpa per lo stress procurato alla sua famiglia, per gli attacchi ricevuti, giunti fino alle minacce di morte. “Mi sento in colpa – dice – soprattutto perché le minacce di morte non erano solo contro di me ma contro tutta la mia famiglia. Non mi importa quello che la gente dice di me ma quando questo ha un impatto sulle persone intorno a te diventa un’altra cosa”.

Greta Thunberg ha intrapreso la strada dell’attivismo ecologista nell’ agosto del 2018, quando a soli 15 anni si siede di fronte al Parlamento svedese ed annuncia lo Skolstreik for Klimatet (Sciopero Scolastico per il Clima).

Greta riesce a diventare ben presto simbolo di un movimento mondiale di giovani, promuovendo l’iniziativa Fridays for Future. In moltissimi da ogni parte del mondo iniziano ad ispirarsi all’attivista svedese: Australia, Stati Uniti, Giappone, dall’Afghanistan, Senegal. 

Gli scioperi si diffondono ad una velocità incontrollabile fino ad arrivare a marzo del 2019 quando più di un milione di studenti in tutto il mondo manifesta per il clima con cortei in alcune delle città più importanti: New York, Sydney, Mosca, Bruxelles. Gli scioperi coinvolgono anche oltre cento città italiane: Milano conterà più di 100.000 partecipanti, il più alto numero raggiunto di giovani a sostegno della campagna promossa da Greta Thunberg.

Neanche la pandemia è riuscita a fermare Greta Thunberg e i suoi tantissimi sostenitori. Nel 2020, attraverso il sito dei FFF (Fridays for Future), ha continuato a coinvolgere tutto il mondo nella difesa del pianeta proponendo diverse azioni da svolgere sul web.

Foto Greta Legambiente

AGC GreenCom 3 Gennaio 2021 19:30