sabato, Settembre 18, 2021
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Brexit, cosa cambia per gli italiani.

Vediamo di capire cosa cambia per gli italiani dopo l’accordo tra Londra e l’Unione arrivato a pochi giorni dalla scadenza dei termini, in particolare per quanto riguarda turismo, studio e lavoro.    

Con la Brexit entra in vigore il nuovo sistema di immigrazione. Tradotto, chi vuole recarsi a Londra o comunque in Gran Bretagna dovrà presentare un passaporto.

Chi si trasferisce per lavoro dovrà presentare un visto che sarà riconosciuto solo nel caso in cui si abbia già un’offerta di lavoro con una salario minimo di 25.600 sterline. Per i lavoratori dei settori considerati essenziali il tetto minimo può essere anche più basso. Di fatto Londra chiude le porte sostanzialmente ai lavoratori instabili. Ad esempio ai tanti giovani che si trasferiscono a Londra – ad esempio – per fare esperienza lavorando come camerieri.

Chi viaggia per turismo invece non dovrà presentare un visto alla frontiera ma dovrà necessariamente avere il passaporto. Il soggiorno in GB non potrà durare più di tre mesi.

Cambiano le regole anche per lo studio. Gli studenti europei che vogliono trasferirsi in Gran Bretagna avranno bisogno del visto. Inoltre vengono riviste le rette universitarie, che aumentano sostanzialmente del doppio. I costi vengono infatti adeguati a quelli sostenuti dagli studenti extra-europei che in questi anni si sono trasferiti a Londra e dintorni per studiare.

La Gran Bretagna chiude inoltre il programma Erasmus. Questo non significa che gli studenti italiani – e in generale europei – non potranno trasferirsi in Gran Bretagna per studiare. Significa solo che per trasferirsi per motivi di studio sarà necessario avere un visto e si pagheranno rate decisamente più care di quelle pagate quando Londra era nell’Unione europea.

Per quanto riguarda i licei sarà ancora possibile frequentare un anno all’estero ma i costi saranno decisamente più elevati e si dovranno avere in mano i permessi e i visti del caso.

Foto Comune di Genova

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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