giovedì, Settembre 23, 2021
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 Covid, Mattarella. Vaccinarsi è un dovere, io mi vaccinerò

Nella prima fase della pandemia “quando ancora erano pochi gli strumenti a disposizione per contrastare il virus, la reazione alla pandemia si è fondata anzitutto sul senso di comunità. Adesso stiamo mettendo in atto strategie più complesse, a partire dal piano di vaccinazione, iniziato nel medesimo giorno in tutta Europa”.

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio di auguri di fine anno dal Quirinale. “Inoltre, per fronteggiare le gravi conseguenze economiche –  ha aggiunto- sono in campo interventi europei innovativi e di straordinaria importanzaMai un vaccino e’ stato realizzato in così poco tempo. Mai l’Unione europea si è  assunta un compito così rilevante per i propri cittadini. 

Per il vaccino si e’ formata, anche con il contributo dei ricercatori italiani, un’alleanza mondiale della scienza e della ricerca, sorretta da un imponente sostegno politico e finanziario che ne ha moltiplicato la velocità di individuazione. 

La scienza ci offre l’arma più forte, prevalendo su ignoranza e pregiudizi. Ora a tutti e ovunque, senza distinzioni, dovrà essere consentito di vaccinarsi gratuitamente: perchè e’ giusto e perchè necessario per la sicurezza comune. Vaccinarsi e’ una scelta di responsabilità, un dovere. Tanto più per chi opera a contatto con i malati e le persone più fragili. 

Di fronte a una malattia cosi’ fortemente contagiosa, che provoca tante morti, è necessario tutelare la propria salute ed è doveroso proteggere quella degli altri, familiari, amici, colleghi. Io mi vaccinerò appena possibile, dopo le categorie che, essendo a rischio maggiore, debbono avere la precedenza. 

Il vaccino e le iniziative dell’Unione Europea sono due vettori decisivi della nostra rinascita. L’Unione europea è stata capace di compiere un balzo in avanti. Ha prevalso l’Europa dei valori comuni e dei cittadini. Non era scontato.  

Alla crisi finanziaria di un decennio or sono l’Europa rispose senza solidarietà e senza una visione chiara del proprio futuro.  Gli interessi egoistici prevalsero. Vecchi canoni politici ed economici mostrarono tutta la loro inadeguatezza. Ora le scelte dell’Unione Europea poggiano su basi nuove. L’Italia e’ stata protagonista in questo cambiamento”.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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