martedì, Settembre 21, 2021
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Coldiretti Puglia, in 10 anni persi 21mila ettari di frutteto nella Regione

La Puglia è prima in Italia per aziende che producono ortaggi e seconda per frutteti – dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, in occasione dell’anno nuovo – ha numeri da record su uva da tavola, pesche, ciliegie e agrumi per quanto riguarda la frutta. Le produzioni nella maggior parte dei casi sono caratterizzate da un’accuratezza nelle fasi di coltivazione e raccolta, dove la mano dell’uomo non può essere sostituita dalle macchine”.

La Regione, tuttavia, non se la passa molto bene, se consideriamo che, secondo Coldiretti Puglia, gli ettari di frutteto da recuperare sono 21mila, a causa della cementificazione e dell’abbandono nell’ultimo decennio.

Muraglia continua, rimarcando la situazione delle campagne pugliesi: “Servono un impegno di filiera e una visione strategica per salvare il frutteto pugliese che in 10 anni dal 2010 ad oggi si è ridotto del 26% per colpa del consumo del suolo, della tropicalizzazione e scelte sbagliate di pianificazione e programmazione. Sono stati letteralmente ‘mangiati’ 162mila ettari di suolo in Puglia per colpa della cementificazione e dell’abbandono e per la grave mancanza di programmazione e valorizzazione del ruolo di chi vive e lavora sul territorio”.

Un dato allarmante, visto che il 16% della produzione ortofrutticola nazionale è di origine pugliese, e le sue vendite sono cresciute del 25% nel 2020, anche per venire incontro ai limiti di spostamento dei consumatori imposti dall’emergenza Covid-19.

Sempre Coldiretti spinge a una maggiore responsabilizzazione nei processi che portano i prodotti agricoli e agroalimentari dal campo allo scaffale, facendo attenzione alla questione ambientale, alla salute e al lavoro, oltre a una regolazione dei valori lungo l’intera filiera per scongiurare la deflazione nei campi, che rischia di portare al declino l’intero settore. Questo in un anno sicuramente importante, dichiarato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) “Anno internazionale della frutta e della verdura”, con l’obiettivo di rendere più sana e sostenibile l’alimentazione attraverso l’innovazione e la tecnologia, oltre a limitare le perdite e gli sprechi di cibo, grosso problema nel mondo sviluppato.

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