mercoledì, Settembre 22, 2021
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Il bilancio del Gruppo Iren per il 2020

Il Gruppo Iren, multiutility attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali e dei servizi tecnologici, ha diffuso i maggiori risultati raggiunti nel corso del 2020. 

L’anno si chiude con investimenti stimati in misura pari a oltre 630 milioni di euro (quasi raddoppiati rispetto ai 330 del 2017), legati prevalentemente ad attività nel campo della sostenibilità, nella logica della “multicircle economy” definita nel piano industriale. 

La multicircle economy sta nel massimizzare le sinergie e l’integrazione tra i diversi servizi (rifiuti, ciclo idrico, rigenerazione e distribuzione di energia) per moltiplicare il valore creato su tutti gli ambiti di attività. Iren si posiziona al primo posto del “Multicircle Index”, stilato da The European House – Ambrosetti, un indice che assegna alle principali multiutility italiane un punteggio da 1 a 360, a seconda del grado di copertura, performance e sviluppo della filiera multidimensionale della circolarità, 

Il Piano industriale del gruppo con sede a Reggio Emilia, presentato alla comunità finanziaria in autunno, prevede entro il 2025 investimenti per circa 3,7 miliardi (+12% rispetto al precedente piano industriale) ed è stato anticipato, a luglio, dall’introduzione di un nuovo logo e una nuova corporate identity per celebrare i primi 10 anni di vita di Iren e tracciare la rotta dell’evoluzione futura del Gruppo. 

Nel 2020 l’azienda ha finalizzato l’acquisizione di UNIECO Ambiente e I.BLU, realta’ che permettono al Gruppo un posizionamento primario nel trattamento dei rifiuti speciali e nel recupero dei materiali della raccolta differenziata

Inoltre, nel corso di un anno pesantemente condizionato dall’emergenza sanitaria, il Gruppo ha garantito continuità operativa dei servizi erogati ad oltre 7 milioni di abitanti attraverso modalità organizzative flessibili ed innovative come lo smart working, esteso da 1.000 a oltre 3.000 addetti; la riorganizzazione delle squadre operative di gestione delle reti con nuove modalità lavorative al fine di limitare le situazioni di contagio; la gestione flessibile degli impianti di smaltimento dei rifiuti e di produzione elettrica in funzione del mutare dei flussi e dei consumi per effetto del blocco delle attività produttive. 

Inoltre, l’azienda sottolinea che, grazie all’introduzione delle ferie solidali, si è gestita la situazione emergenziale senza fare ricorso agli ammortizzatori sociali e che il 2020 è stato caratterizzato da un trend positivo delle assunzioni che si stimano in circa 500 sul territorio nazionale, il 55% dei quali sotto i 30 anni, a conferma del forte ricambio generazionale avviato all’interno dell’azienda e della crescita quantitativa e qualitativa in atto su ogni linea di business. 

Infine, nelle scorse settimane Iren ha concluso con pieno successo l’emissione di un Green Bond di 300 milioni di euro, rafforzando ulteriormente il percorso intrapreso nell’ambito della finanza sostenibile e risultando la prima multiutility italiana per numero di strumenti emessi in questo formato grazie a quattro Green Bond per complessivi 1,8 miliardi di euro. 

Iren è la terza multiutility in Italia per numero di clienti, arrivando oggi a servire il 9,5% della popolazione italiana in 646 Comuni in 9 Regioni. Con oltre 8000 dipendenti, Iren è quotata alla Borsa di Milano e ha tra i principali azionisti i Comuni di Genova, Torino, Reggio Emilia e Parma.

Aldo M. Biscardi
Studente di Ingegneria Gestionale presso La Sapienza. Appassionato di giornalismo, sport, fonti di energia rinnovabili e motori.
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