Indice Rt in risalita, in diminuzione la pressione sui servizi sanitari. E’ questa in sintesi la bozza del monitoraggio dell’Iss del 31 dicembre, anticipata dall’Ansa.

Sebbene si osservi una diminuzione dell’incidenza nazionale negli ultimi 14 giorni, l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Inoltre, si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni/PPPAA un rischio Moderato o Alto di un’epidemia non controllata e non gestibile. Ciò conferma la necessità di mantenere la linea di rigore delle misure del periodo delle feste“.

Indice Rt in aumento per la terza settimana in Italia. “Nel periodo 8-21 dicembre 2020, l’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0.93, in lieve aumento nelle ultime tre settimane. Si osserva una diminuzione generale dell’impatto dell’epidemia ne servizi assistenziali, con tassi di occupazioni dei posti letto in terapia intensiva e aree medico sotto la soglia critica a livello nazionale per la prima volta dalla fine di ottobre. Comunque, ancora 10 Regioni/PPAA hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica“.

Per quanto riguarda le regioni, Calabria, Veneto e Liguria presentano uno scenario di tipo 2. “Questo desta particolare preoccupazione e pertanto si esorta a considerare di applicare le misure previste, per i livelli di rischio attribuiti, anche alla fine di queste festività“.

Fari puntati anche su Basilicata, Lombardia e Puglia che hanno un valore medio (e non puntuale come le prime tre n.d.r.) maggiore di 1. Indice sfiorato da Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia e Marche. Nonostante le raccomandazioni dell’Iss, non ci dovrebbero essere particolari passi di zona la prossima settimana. Possibile l’attesa di qualche giorno per valutare gli effetti delle misure natalizie.

 

Foto Ministero Salute

AGC GreenCom 31 Dicembre 2020 14:11