Qualunque ne sia la causa, una cosa è certa: i roghi di rifiuti nella Terra dei fuochi hanno registrato un netto calo nel 2020. Ovviamente è impossibile paragonare i dati del primo semestre di quest’anno con quelli relativi allo stesso periodo del 2019 a causa del lockdown, ma nell’ultimo trimestre del 2020 gli incendi sono stati comunque 255, contro i 371 di quello di un anno fa. Da notare poi come gli incendi avvenuti questo dicembre siano stati solo 58, contro i 133 dello stesso mese nel 2019, registrando dunque una diminuzione di oltre la metà.

Nei prossimi mesi verrà inoltre aumentata la sorveglianza dei luoghi interessati, con l’arrivo di 500 telecamere di sorveglianza ai Comuni che avanzeranno richiesta, grazie a un accordo fra il Ministero dell’Ambiente, la prefettura di Napoli, l’Incaricato del contrasto ai roghi di rifiuti e i Comuni di Giugliano e Caivano. Si registrano confronti tra il Ministero dell’Ambiente e consorzi di filiera – Ecopneus, Polieco, Cdcraee e Conai –, chiamati per legge a riciclare materiali per i rifiuti, per la creazione di centri o punti di raccolta che saranno gestiti da quest’ultimi.

Un dato sicuramente temporaneo, ma che registra un cambiamento di trend per la Campania in un momento così difficile e con un problema cronico per questa Regione. L’importante, ora, è continuare su questo percorso.

Foto: Ministero dell’Interno

AGC GreenCom 30 Dicembre 2020 12:30