“Manifesto per costruire un’Idea di Futuro della Capitale” è il progetto di Legambiente per diminuire l’utilizzo delle macchine a Roma e promuovere una mobilità maggiormente legata al trasporto pubblico e alla sostenibilità. Si tratta dell’ultima evoluzione di un percorso iniziato 40 anni fa con la pedonalizzazione dell’area tra Colosseo e Arco di Costantino, ma bloccato fino agli anni Novanta, quando il sindaco di allora Francesco Rutelli istituì le domeniche ecologiche su Via dei Fori Imperiali, che da quel momento in poi non si sarebbero mai più fermate.

Nel 2014 fu approvata dall’Assemblea Capitolina una delibera d’iniziativa popolare, sottoscritta da più di 6.000 cittadini romani, che imponeva di “predisporre entro un mese i necessari provvedimenti volti alla pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e dell’intera Piazza del Colosseo, anche dal lato di Via Labicana e di Via di San Gregorio”. L’operazione, tuttavia, fu compiuta solo su via dei Fori, e sotto l’anfiteatro Flavio ad oggi circolano ancora 3.500 auto all’ora.

La pedonalizzazione del Colosseo è il provvedimento che, più di tutti, può cambiare e migliorare il volto di Roma nel mondo – dice Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – Liberare dalle auto l’intera area vorrebbe dire infatti, permettere una meravigliosa invasione di pedoni, ciclisti, turisti e romani in grado di cambiare radicalmente e in meglio l’emblema fisico della capitale, per mostrarla con un’immagine nuova, bella, sana e vivibile”.

Quella del Colosseo Pedonale è una storia lunga quarant’anni, con passi in avanti, occasioni perse, 9 sindaci e 5 commissari, lunghi periodi durante i quali non è successo niente, incluso il nulla totale di questa ultima amministrazione. Ora torniamo a mettere in campo il progetto di pedonalizzazione, nel solco della nostra delibera di iniziativa popolare – ha poi dichiarato Scacchi – per liberare dalla morsa delle auto l’emblema della Capitale e restituire al mondo il cuore di Roma in tutta la sua bellezza”.

Si tratta di un progetto molto ambizioso nell’area tutta intorno all’Anfiteatro Flavio, che va da Via dei Fori Imperiali fino a Via San Giovanni in Laterano, passando per punti nevralgici come Via Cavour, Piazza del Colosseo, Via Labicana, Via di San Gregorio e Piazza Celimontana, che finirà per modificare pesantemente la viabilità del centro di Roma.

I provvedimenti non modificheranno sostanzialmente la viabilità Tpl, permettendo dunque al trasporto pubblico di continuare ad operare come sempre, cercando solo di bloccare il passaggio di mezzi privati.

Foto: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo

AGC GreenCom 30 Dicembre 2020 16:02