giovedì, Settembre 23, 2021
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Greenpeace, cinque proposte per un 2021 verde

“Al termine di un anno segnato dalla pandemia, che ha sconvolto le nostre vite, è giusto fare un bilancio e formulare dei buoni propositi, sia come Paese che come individui – queste le parole di Greenpeace, in occasione della fine di questo 2020 – Per ricostruire un Paese, dobbiamo pensare al futuro dell’intero Pianeta. Il nostro vecchio mondo non era perfetto e non era sostenibile: dopo un susseguirsi di eventi estremi causati dai cambiamenti climatici, una pandemia lo ha sconvolto. Ora possiamo ripartire da zero, non ripetiamo gli errori del passato”.

La proposta dell’associazione votata a un domani più verde e pulito si divide in cinque punti, che devono essere osservati da tutti, cittadini compresi: “Pace e salute, energia green, città più vivibili, agricoltura sostenibile, basta plastica”.

Ma su cosa si basano esattamente?

  1. Pace e salute: investire maggiormente in realtà etiche, come il microcredito per le imprese sociali, soprattutto nel campo della sanità, meno in quelle dannose come gli armamenti;
  2. Energia green: ristrutturare le case per rispondere a una maggiore efficienza energetica, sfruttare maggiormente le fonti rinnovabili per i consumi, diminuire l’uso della macchina. I governi devono adottare un piano nazionale di transizione energetica più efficace, al fine di raggiungere il -65% di emissioni di CO2 entro il 2030 ed emissioni nette 0 entro il 2040, togliendo agli inquinatori l’accesso ai fondi pubblici;
  3. Città più vivibili: abbattere i consumi e l’inquinamento favorendo alternative di trasporto più sostenibili per l’ambiente e che risultino anche favorevoli alla salute dei cittadini. Diminuire il divario sociale investendo sulle periferie;
  4. Agricoltura sostenibile: investire su aziende agricole sostenibili e allevamenti non intensivi, promuovendo e adottando uno stile di vita sano e supportando la produzione locale.
  5. Basta plastica: eliminare la plastica monouso e la microplastica da cosmetici e detergenti. Diminuire l’uso della plastica negli imballaggi e nella vita quotidiana – usare borracce per l’acqua e sacche per la spesa, evitare prodotti che contengono plastica e microplastica –.

Tutti punti fondamentali dunque, senza i quali, secondo Greenpeace, non riusciremo mai a superare i nostri cronici problemi e a garantire un futuro certo al nostro pianeta.

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