Elettricità, costi più alti del 4,5%, gas +5,3%. E parliamo del mercato protetto che riguarda circa il 50% degli italiani. A inizio anno la musica non cambia, la giustificazione è infatti grosso modo sempre la stessa. Ovvero le più alte quotazioni delle materie prime all’ingrosso, tornate, nonostante la flessione dovuta alla pandemia, circa a quelle dell’anno precedente. Lo comunica ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, reti e Ambiente) precisando che per quanto riguarda gli effetti sui consumatori, al lordo delle tasse, la “famiglia tipo” italiana beneficia comunque ancora di un risparmio complessivo di circa 146 euro l’anno.
Per il consumo di energia elettrica la “famiglia tipo” nel cosiddetto anno scorrevole (1 aprile 2020-31 marzo 2021) spenderà mediamente 488 euro, un meno 10,2% rispetto all’esercizio precedente. Un risparmio di circa il 55% in un anno. La bolletta del gas, per lo stesso periodo, vedrà un costo di circa 950 euro, con variazione di un meno 8,8% e un risparmio che si aggira sui 91 euro.
“La variazione di questo trimestre ci restituisce una dinamica sostanzialmente in linea con gli andamenti stagionali e con valori delle materie prime non dissimili da quelli dello scorso anno – ha commentato il Presidente di ARERA, Stefano Besseghini – e nel complesso, le anomalie di prezzo e di volume legate all’emergenza Covid, hanno consentito un risparmio alle famiglie nel corso dell’anno con un beneficio residuo che si protrarrà anche nel primo trimestre del 2021″.
Per le famiglie in stato di bisogno, ricorda ARERA, dall’1 gennaio 2021 ci sarà una novità per quel che riguarda i bonus sociali di sconto sulla bolletta. A partire da quella data, infatti, saranno gradualmente riconosciuti in modo automatico a chi ne ha diritto, senza più dover presentare domanda. Ad incrociare le informazioni in modo che il bonus sia assegnato automaticamente in bolletta saranno direttamente i soggetti che gestiscono i dati sulle utenze e l’ISEE (Acquirente Unico e INPS).

 

AGC GreenCom 29 Dicembre 2020 23:23