Una indagine della associazione umanitaria Christian Aid pubblicata  sul The Guardian compila elenca le 10 catastrofi naturali che hanno provocato la morte di migliaia di persone e 150 miliardi di dollari di danni.

Sei degli eventi naturali citati dallo studio hanno avuto luogo in Asia: soltanto le inondazioni in India e Cina sono costate 40 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti, uragani e incendi  nelle foreste della California sono costati 60 miliardi di dollari. In Africa enormi sciami di locuste hanno rovinato raccolti agricoli e vegetazione per quasi 9 miliardi di dollari. E in Europa il tornado Clara nel febbraio scorso ha distrutto abitazioni e beni per l’equivalente di circa 3 miliardi di dollari in Irlanda, Gran Bretagna e altri paesi.

Secondo lo studio queste catastrofi  possono essere considerate conseguenze dei mutamenti climatici con l’aumento dei gas nocivi emessi nell’atmosfera. “Come il 2019, anche il 2020 è stato un anno pieno di manifestazioni climatiche estreme, con effetti disastrosi”, spiega Sarah Perkisn-Kirkpatrick, direttrice del Climate Change Research Centre dell’università del New South Wales in Australia, che ha partecipato alla ricerca.

“E tutto questo – continua la – è il risultato di un aumento della temperatura media globale del pianeta di 1 grado centigrado. Purtroppo possiamo aspettarci fenomeni climatici ancora più estremi a mano a mano che la temperatura continuerà ulteriormente a crescere”.

Ma C’è tuttavia nel 2021 la comunità internazionale potrebbe rilanciare quanto necessario per ridurre l’effetto dell’aumento delle temperature.  “Con l’ingresso del presidente Biden alla Casa Bianca  si legge nel rapporto-  movimenti ambientalisti che chiedono azioni urgenti in tutto il mondo, gli investimenti post-Covid nell’economia verde e un cruciale summit dell’Onu sul clima ospitato dal Regno Unito, potrebbe essere un anno di grandi opportunità sulla strada di un futuro più sicuro”.

Foto Vigili del Fuoco

AGC GreenCom 29 Dicembre 2020 9:45