mercoledì, Settembre 22, 2021
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Confcommercio: 300.000 imprese in meno nel 2020

L’effetto combinato del Covid e del crollo dei consumi del 10,8% (pari a una perdita di circa 120 miliardi di euro rispetto al 2019) ha spinto alla chiusura oltre 390.000 imprese del commercio non alimentare e dei servizi di mercato nel 2020, perdita compensata dalle 85.000 nuove aperture. Questa la stima dell’Ufficio studi di Confcommercio la riduzione del tessuto produttivo nei settori considerati ammonterebbe a quasi 305mila imprese (-11,3%).  Di queste 240mila, esclusivamente a causa della pandemia.

La crisi sanitaria ha acuito drasticamente il tasso di mortalità delle imprese che, rispetto al 2019, risulta quasi raddoppiato per quelle del commercio (dal 6,6% all’11,1%) e addirittura piu’ che triplicato per i servizi di mercato (dal 5,7% al 17,3%).

Tra i settori più colpiti tempo libero, agenzie viaggio, abbigliamento, ristorazione, trasporti.

Per il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ”Il 2020 si chiude con un bilancio drammatico per il nostro sistema produttivo colpito dal Covid. Quasi mezzo milione tra imprese e lavoratori autonomi potrebbero chiudere l’attività. Oltre all’indispensabile vaccino sanitario, c’è bisogno del vaccino economico, cioè indennizzi finalmente adeguati al crollo dei fatturati e l’utilizzo di tutte le risorse europee per rimettere in modo l’economia del nostro Paese”.

Foto Carlo Sangalli wikipedia

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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