Domenica mattina 27 dicembre alle 7.20 all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma, l’infermiera Claudia Alivernini, la professoressa-ricercatrice Maria Rosaria Capobianchi e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli, sono stati i primi italiani a ricevere il vaccino anti Covid-19. ”E’ una giornata che aspettavamo a tempo – ha dichiarato il ministro della Salute Speranza- Arriva la luce ma bisogna resistere ancora alcuni mesi”. Sono 9.750 le dosi di vaccino Pfizer-BioNTech consegnate a tutti i Paesi europei oggi per il vaccino day sono in numero “simbolico”.

Giornata storica a Bergamo, e in particolare all’ospedale Papa Giovanni XXIII, che, durante la prima ondata, si è trasformato nella terapia intensiva Covid più grande al mondo dopo quella di Wuhan.

La somministrazione delle prime dosi è stata riservata agli operatori più rappresentativi, che per il loro ruolo e per il contributo dato alla gestione dell’emergenza insieme a figure simbolo del mondo della sanità. Il primario di Terapia intensiva dell’ospedale «Papa Giovanni» di Bergamo, Luca Lorini (nella foto) e del Pronto soccorso, Roberto Consentini, sono i primi a ricevere il vaccino contro il Covid-19. Con loro anche il presidente dell’Ordine dei medici, Guido Marinoni e i rappresentanti degli Ordini – Infermieri, Ostetriche e Professioni sanitarie.

Le prime 100 dosi del vaccino Pfizer-Biontech sono state suddivise tra il Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’ospedale di Alzano Lombardo, unico presidio fuori dai capoluoghi di provincia, insieme a Codogno nel lodigiano, selezionato in questa prima fase per la somministrazione dei vaccini. La distribuzione vera e propria del vaccino inizierà lunedì 28 dicembre. All’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

AGC GreenCom 27 Dicembre 2020 17:05