Approfittando dello stop alla circolazione dei treni storici e turistici dovuto all’emergenza Covid, Fondazione FS sta lavorando al intensamente nel campo degli investimenti in manutenzione e restauro del parco storico. La Fondazione, condotta dal Presidente Gianfranco Battisti (che è anche Ad e Dg del Gruppo FS) e soprattutto sul piano operativo dal Direttore generale Luigi Francesco Cantamessa Armati, custodisce e gestisce il grande Patrimonio storico delle Ferrovie italiane: costituita il 6 marzo 2013 riunisce sotto la sua tutela un parco di rotabili storici composto da oltre 400 mezzi di cui circa 150 operativi, i fondi archivistici e bibliotecari, i Musei di Pietrarsa e Trieste Campo Marzio e le linee ferroviarie un tempo sospese, oggi recuperate ad una nuova vocazione turistica con il progetto “Binari senza Tempo.

La Fondazione FS opera per valorizzare e consegnare integro alle generazioni future l’enorme Patrimonio storico e tecnico delle Ferrovie italiane, tassello significativo della storia nazionale. Suo scopo è testimoniare l’importanza dei treni come simbolo di progresso e unità nazionale e di stimolarne il recupero in chiave turistica, a vantaggio La Fondazione FS ha sede nel complesso di Villa Patrizi a Roma, un edificio storico di grande pregio che ospita anche la holding FS italiane ed il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

I lavori di restauro e di manutenzione al momento comprendono, tra gli altri, vetture tipo Gran Comfort: quasi ultimati gli interventi di Revisione Ordinaria e ripristino completo del decoro. Le prime vetture restaurate saranno una della “prima serie” 1970 e una seconda del 1985 , rispettivamente in livrea Trans Europ Express e “bandiera” per treni rapidi nazionali.

Interventi di ripristino anche per carrozze tipo UIC-X, in servizio in numerose versioni realizzate a partire dal 1966 in parte, le più recenti, ancora circolanti, utilizzate particolarmente per convogli passeggeri a media e lunga percorrenza. Eseguiti interventi di decoro oltre che di revisione, tra cui la ripannellatura completa degli ambienti con materiali originali e il rifacimento delle sedute in velluto e simil-pelle per la prima e seconda classe.

 In corso di restauro elettromotrici ALe601 capaci di prestazioni ai limiti dell’Alta Velocità su cui procedono celermente gli interventi di restauro: le maestranze, considerata la complessa curvatura delle carenature frontali, hanno provveduto alla ricostruzione delle stesse in vetroresina riproducendo le perfette curvature aereodinamiche.

 Collaudato e pronto a tornare in composizione ai treni storici, il bagagliaio tipo DI 92.000 della serie 1930.

AGC GreenCom 24 Dicembre 2020 16:27