sabato, Settembre 25, 2021
HomeTrasportiFondazione FS, nonostante stop Covid al lavoro per ripristino treni storici

Fondazione FS, nonostante stop Covid al lavoro per ripristino treni storici

Approfittando dello stop alla circolazione dei treni storici e turistici dovuto all’emergenza Covid, Fondazione FS sta lavorando al intensamente nel campo degli investimenti in manutenzione e restauro del parco storico. La Fondazione, condotta dal Presidente Gianfranco Battisti (che è anche Ad e Dg del Gruppo FS) e soprattutto sul piano operativo dal Direttore generale Luigi Francesco Cantamessa Armati, custodisce e gestisce il grande Patrimonio storico delle Ferrovie italiane: costituita il 6 marzo 2013 riunisce sotto la sua tutela un parco di rotabili storici composto da oltre 400 mezzi di cui circa 150 operativi, i fondi archivistici e bibliotecari, i Musei di Pietrarsa e Trieste Campo Marzio e le linee ferroviarie un tempo sospese, oggi recuperate ad una nuova vocazione turistica con il progetto “Binari senza Tempo.

La Fondazione FS opera per valorizzare e consegnare integro alle generazioni future l’enorme Patrimonio storico e tecnico delle Ferrovie italiane, tassello significativo della storia nazionale. Suo scopo è testimoniare l’importanza dei treni come simbolo di progresso e unità nazionale e di stimolarne il recupero in chiave turistica, a vantaggio La Fondazione FS ha sede nel complesso di Villa Patrizi a Roma, un edificio storico di grande pregio che ospita anche la holding FS italiane ed il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

I lavori di restauro e di manutenzione al momento comprendono, tra gli altri, vetture tipo Gran Comfort: quasi ultimati gli interventi di Revisione Ordinaria e ripristino completo del decoro. Le prime vetture restaurate saranno una della “prima serie” 1970 e una seconda del 1985 , rispettivamente in livrea Trans Europ Express e “bandiera” per treni rapidi nazionali.

Interventi di ripristino anche per carrozze tipo UIC-X, in servizio in numerose versioni realizzate a partire dal 1966 in parte, le più recenti, ancora circolanti, utilizzate particolarmente per convogli passeggeri a media e lunga percorrenza. Eseguiti interventi di decoro oltre che di revisione, tra cui la ripannellatura completa degli ambienti con materiali originali e il rifacimento delle sedute in velluto e simil-pelle per la prima e seconda classe.

 In corso di restauro elettromotrici ALe601 capaci di prestazioni ai limiti dell’Alta Velocità su cui procedono celermente gli interventi di restauro: le maestranze, considerata la complessa curvatura delle carenature frontali, hanno provveduto alla ricostruzione delle stesse in vetroresina riproducendo le perfette curvature aereodinamiche.

 Collaudato e pronto a tornare in composizione ai treni storici, il bagagliaio tipo DI 92.000 della serie 1930.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular

Recent Comments