domenica, Settembre 26, 2021
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Accordo UE/UK per una Brexit soft e condivisa

Raggiunto accordo di libero scambio post Brexit fra Regno Unito e Unione europea dopo mesi di estenuanti negoziati: lo ha annunciato Londra, in contemporanea con Bruxelles, formalizzando il via libera al compromesso finale su un accordo di libero scambio – un testo di 2000 pagine circa – che allontana un ‘no deal’ commerciale.
L’intesa, raggiunta in extremis, entrerà in vigore dal primo gennaio 2021, scadenza della fase di transizione post divorzio, seppure soggetta alle ratifiche parlamentari. I due team negoziali guidati da David Frost e Michel Barnier hanno lavorat a Bruxelles tutta la notte e per tutta la mattina per superare l’ultimo ostacolo, rappresentato dalla pesca nel Mare del Nord.

Ursula von der Leyen ha parlato di un negoziato “molto difficile” da cui è uscito un accordo “equo e bilanciato”. Ora “ci possiamo lasciare alle spalle la Brexit”, ha aggiunto la presidente della Commissione Ue, ”è tempo di voltare pagina e guardare al futuro, il Regno Unito è un Paese terzo ma resta un partner, condividiamo gli stessi valori e interessi, staremo spalla a spalla per ottenere obiettivi comuni” come quello sul clima.

“Le regole e gli standard Ue saranno rispettati”, ha assicurato la presidente perché l’accordo sulla Brexit include “meccanismi che verranno attivati se una delle due parti non si atterrà alle regole concordate” come “un meccanismo di arbitrato, oltre al monitoraggio” sulle possibili violazioni.

La presidente ha anche spiegato che sono state incluse “salvaguardie per assicurare che ci sia un forte incentivo alle due parti per rispettare l’accordo, meccanismi che verranno attivati se una delle due parti non si atterrà alle regole concordate”

 Valeva la pena lottare – concluso la presidente “perche’ ora abbiamo un accordo equo ed equilibrato con il Regno Unito, che proteggeà’ i nostri interessi europei, garantirà una concorrenza leale e fornirà la prevedibilità necessaria per le nostre comunita’ di pescatori”.

L’accordo raggiunto tra Ue e Regno Unito per il dopo-Brexit è frutto di un “ragionevole” compromesso delle rispettive posizioni. Lo ha sottolineato il premier britannico, Boris Johnson, ricordando che Londra voleva il “controllo completo” della pesca e l’Ue puntava a un periodo di transizione molto piu’ lungo.

Ma anche per Boris non è che saranno tutte rose e fiori infatti la premier scozzese, Nicola Sturgeon, ha ricordato che la Brexit è avvenuta contro la volontà della Scozia, dove al referendum prevalsero i voti per il ‘Remain’, e ha dichiarato che alla sua nazione non rimane altro che chiedere un terzo referendum per l’indipendenza. “Prima che inizi la giostra, vale la pena ricordare che la Brexit sta avvenendo contro la volontà della Scozia“, aggiunge Sturgeon “e non c’e’ accordo che possa mai compensare quello che la Brexit ci porta via. E’ tempo di progettare il nostro futuro come una nazione indipendente europea”.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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