venerdì, Settembre 17, 2021
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ALITALIA, i sindacati bocciano il piano industriale ITA

Dopo le chiare e pubbliche dichiarazioni di dissenso nei giorni scorsi al termine del Cda che lo aveva appena definito, oggi mercoledì 23 dicembre i sindacati hanno drasticamente bocciato il piano industriale ITA-Alitalia. Lo annunciano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA che spiegano ”lo schema di piano industriale che ci e’ stato presentato oggi è insoddisfacente: chiediamo un confronto con Governo e Parlamento, cioè con le Commissioni Trasporti di Camera e Senato e con i gruppi parlamentari, per discuterlo e presentare le nostre proposte di miglioramento nell’ambito degli investimenti, che allo stato attuale giudichiamo insufficienti, in flotta, manutenzione e handling“.

E così proseguono “per mesi il Governo ci ha assicurato che Alitalia non sarebbe stata solo salvata ma rilanciata e resa quindi, anche grazie a un partner forte, un player di livello internazionale e capace di fare gli interessi economici del Paese.

Per mesi abbiamo sentito ripetere dall’Esecutivo che ci garantiva che nessuno delle lavoratrici e dei lavoratori di Alitalia sarebbe rimasto indietro. Ora invece ci troviamo davanti a uno schema di piano industriale che la dimezza in termini di flotta e personale e ci chiediamo come un ridimensionamento del genere possa consentire una qualche ripresa della compagnia di bandiera”.

“Visto che lo Stato e’ intervenuto in maniera – prosegue la nota dei sindacti-  significativa e in più modi per sostenere Alitalia in questo anno di pandemia e stop generalizzato dei voli, ora Governo e Parlamento devono agire in coerenza con quanto fatto finora e lavorare insieme ad Alitalia e ai sindacati per un rilancio vero.

Vogliamo la garanzia che tutte le lavoratrici e i lavoratori della compagnia di bandiera entrino in ITA. Ci aspettiamo anche – concludono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA – che il Governo intervenga altresì sul piano delle regole perchè se la nuova Alitalia dovrà competere sul mercato dovrà farlo a parità di condizioni: ci riferiamo all’assenza di reciprocità con alcuni paesi. Infatti mentre alcuni Stati come la Cina possono far volare gli aerei delle loro compagnie di bandiera in Italia grazie a slot disponibili, noi non possiamo fare altrettanto verso quei medesimi paesi”.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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