L’ovovia di Trieste è uno dei progetti più ambiziosi del capoluogo friulano, che punta a collegare Opicina al Porto Vecchio. Progetto che si stima costi circa 45 milioni di euro in totale, a cui si aggiungono più di 3 milioni all’anno di costi di gestione ordinaria.

Ad esso si oppongono 11 associazioni triestine ambientaliste e civiche, che hanno mandato una lettera al Governo italiano, asserendo che l’ovovia non solo sarebbe inutile per la città, in quanto non darebbe significativi benefici alla viabilità, ma addirittura rischiosa per l’ambiente, in quanto, arrivando al ciglione carsico, porterebbe a disboscamenti per la realizzazione di 840 posti auto.

Secondo le associazioni inoltre il Piano comunale per la Mobilità Sostenibile della Giunta sarebbe del tutto inadeguato, in quanto la costruzione dell’ovovia non soddisferebbe la riduzione dell’almeno 60% delle emissioni di CO2 immaginata dal PUMS. Inoltre ai circa 1.500 pendolari che dovrebbero usufruire del trasporto aereo dovrebbe invece, secondo gli oppositori all’ovovia, essere riservato un servizio ferroviario adeguato, come il progetto abbandonato dell’Adria-A.

Si sottolinea invece come sarebbe molto più utile un servizio tramviario all’interno della città che colleghi la stazione con Piazza Foraggi.

Quasi tremila cittadini di Trieste hanno già sottoscritto la petizione su Change.org per bloccare l’ovovia.

AGC GreenCom 22 Dicembre 2020 12:28