Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scambiato gli  auguri di Natale con i contingenti italiani all’estero recandosi al Coi (Comando operativo di vertice interforze ).

A causa delle pandemia da Coronavirus quest’anno si è dovuto ridimensionare l’incontro con il corpo diplomatico e annullare quello con le alte cariche costituzionali – che ieri ha visto un informale scambio di auguri ristretto ai soli presidenti di Camera e Senato, il premier e il presidente della Corte Costituzionale-, ma gli auguri alle forze armate non potevano mancare.

In un momento di difficoltà come questo “che ha colpito duramente, in tutto il mondo, tutti i Paesi, essere lontani dai propri cari, come i nostri militari in missione all’estero” è ancora più gravoso”.

Il Presidente ha elogiato i soldati che, dalla Libia all’Iraq al Kosovo, offrono “un contributo di assoluto rilievo all’impegno internazionale per la pacificazione, la stabilizzazione, il sostegno a popolazioni inermi e per il contrasto al terrorismo internazionale, per l’attività di deterrenza nel quadro delle organizzazioni e delle iniziative internazionali multilaterali cui il nostro Paese partecipa”.

Con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha condiviso infatti la consapevolezza che “le Nazioni Unite, la Nato, l’Unione europea e tutta la comunità internazionale riconoscono il nostro sforzo e ne apprezzano costantemente il valore”.

Ai soldati di ogni arma, il primo italiano tra gli italiani, non può non trasferire il sentimento dei concittadini “orgogliosi” e “riconoscenti” per quanto le forze armate fanno “per la difesa e la sicurezza del nostro Paese”. Un ruolo fondamentale ancora di più in un anno segnato dal Coronavirus, contro il quale i reparti interforze hanno messo a disposizione “le risorse della sanità militare”, ha sottolineato Mattarella, come strutture per la quarantena, ospedali da campo, impianti di produzione, mezzi logistici, velivoli per il trasporto e l’evacuazione medica in alto bíocontenimento. Una presenza che sarà ancora più determinante e preziosa “anche nelle attività fondamentali connesse alla gestione della campagna vaccinale in concorso con il Servizio sanitario nazionale”.

Il piano sarà un punto di svolta per l’Italia e Mattarella più volte ha ribadito che non sono ammesse defezioni o ritardi. L’auspicio dal Colle più alto di Roma è in un “2021 migliore, che restituisca serenità e assicuri ai nostri concittadini prospettive rassicuranti e positive”. Solo con il vaccino anti-Covid l’Italia potrà guardare al futuro come un momento di ripartenza. 

Foto Infodifesa

AGC GreenCom 22 Dicembre 2020 20:08