domenica, Settembre 26, 2021
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Chernobyl: i raccolti contaminati pericoli diffusione radiazioni

Il disastro della ex centrale di Chernobyl sono ancora contaminate a causa dell’incidente nucleare del 1986. Valga a futura memoria di chi con il Nucleare gioca ancora.

In un articolo pubblicato sulla rivista Environment International gli esperti dei Greenpeace Research Laboratories presso l’Università di Exeter e dell’Istituto ucraino di radiologia agricola hanno analizzato grano, segale, avena e orzo nelle zone limitrofe al luogo della catastrofe nucleare,  le quali presentano ancora di isotopi radioattivi, come stronzio 90 e cesio 137, con concentrazioni superiori ai limiti di sicurezza ufficiali dell’Ucraina.

Iryna Labunska dei Greenpeace Research Laboratories presso l’Universita’ di Exeter riporta che da un prelievo di 116 campioni di cereali raccolti dal 2011 al 2019 in 13 insediamenti nel distretto di Ivankiv in Ucraina, a circa 50 km a sud della centrale nucleare di Chernobyl, i livelli delle sostanze radioattive erano superiori ai limiti in oltre la metà dei campioni. Campioni di legno, principalmente di pino, sono stati raccolti da 12 localita’ nello stesso distretto tra il 2015 e il 2019.

“Le persone devono essere consapevoli della continua contaminazione del suolo e delle piante e devono essere informate sui metodi agricoli e di bonifica più sicuri – sostiene David Santillo, collega e coautore di Labunska – abbiamo trovato livelli molto alti di stronzio 90 nella cenere di legno, che viene tuttavia utilizzata come fertilizzante”.

I ricercatori temono che le radiazioni si diffondano nuovamente e in modo più rapido, visto che il legname viene ancora utilizzato per la produzione di energia nella regione.

Stando ai risultati del gruppo di ricerca, in un campione di cenere di un forno a legna domestico, lo stronzio 90 e’ stato rilevato a un livello 25 volte superiore rispetto a quello del campione di legno piu’ contaminato raccolto in questo studio.

“E’ importante ripristinare i programmi di monitoraggio ambientale e alimentare e garantire che siano adeguatamente finanziati in futuro – sottolinea Valery Kashparov, direttore dell’Istituto ucraino di radiologia agricola – e stabilire un programma in grado di monitorare la contaminazione radioattiva delle ceneri e fornire alla popolazione informazioni sulla manipolazione sicura delle ceneri contaminate radioattivamente e istituire un servizio di smaltimento centralizzato”. “La contaminazione dei raccolti nel distretto di Ivankiv rimane motivo di grande preoccupazione e merita ulteriori indagini urgenti – conclude Labunska – e sara’ opportuno indagare sugli effetti delle sostanze inquinanti, che restano ancora per lo piu’ sconosciuti”. 

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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