Il report “L’energia tra valori individuali e comunitari” è adesso consultabile online. Rientra nel secondo capitolo della collaborazione tra l’Università Statale di Milano (Cattedra di Psicologia Sociale) e il Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, all’interno della campagna nazionale sull’efficienza energetica “Italia in Classe A”, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata da ENEA. Essa è finalizzata a promuovere un uso più consapevole ed efficiente dell’energia e fornire gli strumenti e le opportunità per realizzarli per accelerare il processo di transizione energetica nel nostro Paese attraverso un’attività di formazione e informazione rivolta a diversi ambiti, dalla Pubblica Amministrazione all’imprenditoria, passando per Istituti bancari, famiglie e studenti.

“L’energia tra valori individuali e comunitari” osserva attentamente i comportamenti in ambito ambientale e i comportamenti energetici familiari attraverso la psicologia ambientale e le scienze sociali applicate. L’analisi è avvenuta nel contesto di un ristretto numero di residenti della Lombardia e dei loro comportamenti al livello di consumo energetico negli ultimi cinque anni. Da ciò sono emerse differenze di diverso tipo, anche all’interno delle stesse famiglie.

Sul versante dell’età mentre la fascia tra i 18 e i 37 anni ha dimostrato di avere particolarmente a cuore i temi della mobilità e della condivisione dei servizi gli over 78 hanno invece manifestato una volontà di ridurre i consumi al fine di minimizzare gli sprechi di acqua ed elettricità, e quindi per una motivazione soprattutto economica. Inoltre i nuclei familiari interessati particolarmente alla salvaguardia dell’ambiente tendono ad acquistare meno apparecchi ed elettrodomestici – -16,3% a parità di dimensione di ogni famiglia –. Al livello di genere le donne hanno dimostrato maggior interesse nella questione ambientale ed energetica credendo che le azioni individuali siano nel complesso importanti rispetto agli uomini, più dubbiosi al riguardo.

È stato poi riscontrato che le persone che vivono nei condomini tendono ad avere più attenzione verso i consumi, anche per la minor metratura delle abitazioni rispetto a quelle indipendenti e alla condivisione degli impianti di riscaldamento, che le portano quindi a cercare metodi alternativi e meno dispendiosi di approvvigionamento energetico. Il 59% degli intervistati residenti in condomini affermano infatti di aver effettuato almeno un intervento di risparmio in tale ambito, contro il solo 21% di quelli che vivono in residenze indipendenti, e questi ultimi li effettuano principalmente in caso siano offerti loro incentivi economici – 40% contro il 32% degli abitanti di condomini –.

Tutta una serie di dati che ci fa capire che la questione ambientale ed energetica è molto più complessa di quanto si sia portati a credere, e che impone dunque un’analisi accurata dei diversi contesti, anche individuali, in cui essa è presente per poter elaborare strategie di sensibilizzazione efficaci verso la popolazione.

AGC GreenCom 21 Dicembre 2020 13:31