Dopo quello dei due connazionali affetti da covi prelevati dall’Albania da un veicolo dell’areonautica militare, un altro intervento d’emergenza dell’Areonautica Militare.

Infatti è atterrato all’aeroporto di Capodichino (Napoli) un Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare con a bordo una bimba di appena quattro giorni di vita, per la quale si è reso necessario il trasporto sanitario di urgenza dal Policlinico di Messina all’ospedale Santobono di Napoli.

Il volo salva-vita– si legge in una nota- richiesto dalla Prefettura di Messina, è stato coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di disporre e gestire questo tipo di missioni attraverso l’attivazione di uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, in varie basi, per questo genere di necessità.

 Il velivolo era decollato dallo scalo di Ciampino nella notte, una volta raggiunto l’aeroporto di Catania ed effettuato l’imbarco, nel rispetto delle misure precauzionali connesse all’emergenza sanitaria Covid-19, della neonata all’interno di una culla termica, dei familiari e dell’equipe medica al seguito, è decollato nuovamente alla volta dello scalo campano, dal quale, in ambulanza, la piccola è stata trasferita presso l’ospedale Santobono.

Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività. I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze.

Foro Mindif. Aeronautica militare

AGC GreenCom 20 Dicembre 2020 11:44