ZTE è un’azienda multinazionale cinese delle comunicazioni su territorio italiano lavora  per creare un ambiente dove conciliare la dimensione professionale con quella personale.  L’accordo sindacale del 12 Luglio del 2019, primo sottoscritto da una azienda cinese in Italia, punta benessere organizzativo partendo da quello delle proprie persone.

Nel documento è stato inserita l’estensione del congedo matrimoniale anche alle unioni civili, la concessione di un ulteriore giorno per la nascita di un figlio, e numerosi altri permessi aggiuntivi a quanto già concesso dal CCNL di riferimento.

A completamento è stata sottoscritta una polizza sanitaria integrativa e accordati a ciascun dipendente 1.590 euro di Welfare nel triennio 2021/2023.

Con la crisi r COVID l’azienda ha già adottata modalità di lavoro agile  al 100% da febbraio 2020.

Si ricorda che ZTE è tra i leader mondiali nella rete 5G ed  è finita insieme a Huawei nel mirino della Federal communication commission (Fcc), l’agenzia federale a capo delle telco americane.

Qualche giorno fa Zte, che in Italia  intende di investire un miliardo di euro nei prossimi cinque anni, ha tenuto un convegno: “Perché avere paura del 5G?”, cui hanno partecipato, insieme al sottosegretario allo Sviluppo economico del Movimento Cinque Stelle Mirella Liuzzi, diversi esponenti della maggioranza e dell’opposizione, in quella che è apparsa come una campagna di sponsorizzazione  a favore del 5G cinese.

Ancora prima  ZTe insieme a Huawei figurava come “platinum sponsor” della kermesse “5G Italy” che ha visto sfilare dai ministri Gaetano Manfredi (Università) e Francesco Boccia (Affari regionali) ai viceministri Stefano Buffagni (Mise) e Matteo Mauri (Interno) fino ai sottosegretari Alessandra Todde (Mise) e Angelo Tofalo (Difesa).

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AGC GreenCom 19 Dicembre 2020 17:07