martedì, Settembre 21, 2021
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Petrolio: Russia e Arabia Saudita concordano tagli produzione

I Ministri dell’Energia saudita e russo hanno concordato sulla necessità di estendere i tagli alla produzione di petrolio per bilanciare il mercato globale. Lo hanno fatto durante un bilaterale prima del vertice Opec di gennaio e dopo un anno segnato dalle diversità di vedute sui tagli alla produzione a fronte del calo dei prezzi.

All’inizio di questo mese, i Paesi dell’Opec e i loro partner, inclusa la Russia, hanno deciso dopo difficili negoziati di limitare a 500.000 barili al giorno l’aumento della produzione a gennaio, contro i quasi 2 milioni inizialmente previsti.

“La dichiarazione di cooperazione dell’Opec Plus ci ha riuniti e ha portato buoni risultati (…) E’ per questo motivo che deve continuare”, ha detto il Ministro dell’Energia saudita Abdelaziz bin Salman, durante di una conferenza stampa trasmessa dal canale statale Al-Ekhbariya.

“Abbiamo confermato ancora una volta la nostra fedeltà agli accordi in vigore”, ha detto da parte sua il vice Primo Ministro russo, Alexander Novak, responsabile del settore energetico, che ha spiegato: “Abbiamo in programma di lavorare insieme per bilanciare il mercato del greggio.

L’Opec Plus terrà la sua 13esima Conferenza ministeriale a distanza il 4 gennaio, mentre Riad e Mosca si incontreranno di nuovo in un bilaterale a marzo. Il Ministro saudita dell’Energia ha detto che spera che questo incontro si terrà “di persona”, poiché il suo Paese ha appena lanciato una vasta campagna di vaccinazione contro il Covid-19.

Il 3 dicembre i membri dell’Opec Plus hanno concordato di rimettere “gradualmente” sul mercato circa 2 milioni di barili al giorno all’inizio del prossimo anno, a partire da 500.000 barili a gennaio.

Nel frattempo cala la tensione tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Pochi mesi fa questi ultimi erano stati richiamati per aver superato la quota di produzione accordata dall’Opec Plus  con la “minaccia” di lasciare l’organizzazione da parte degli Emirati  per fare pressione sull’Arabia Saudita in vista delle decisioni sui livelli di produzione.

Gli occhi degli investitori sono invece puntati sul vertice di gennaio poiché, sulla scia delle buone notizie provenienti sul fronte vaccini, il prezzo del petrolio ha ripreso a crescere. I livelli pre-Covid sono ancora lontani, ma sia Wti che Brent hanno riguadagnato terreno arrivando rispettivamente a quota 44,5 e 47,4 dollari al barile.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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