Il Governo egiziano acquisterà nuovi impianti di desalinizzazione dell’acqua di mare per aumentare l’approvvigionamento idrico del paese. Questi  impianti funzioneranno esclusivamente con energie rinnovabili. L’alta intensità energetica degli impianti di dissalazione è uno dei principali ostacoli agli investimenti nel settore, necessari nei paesi con clima arido.

L’Egitto e’ impegnato da diversi anni in un piano di valorizzazione delle risorse idriche non convenzionali a causa di un crescente stress idrico nel Paese.

“Il Cairo” ora vuole costruire impianti di desalinizzazione che funzioneranno con elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Il Mohamed Shaker, Ministro  egiziano dell’Elettricità e delle Energie Rinnovabili, afferma che il suo Ministero sta  lavorando alla realizzazione di impianti di desalinizzazione funzionanti con elettricità prodotta da fonti rinnovabili, in particolare solare, energia eolica.

Il Governo intende fare affidamento su imprese e società finanziarie private che stanno già investendo massicciamente nelle energie rinnovabili.Inoltre potrà contare sul supporto del Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW), l’agenzia di sviluppo tedesca con la quale sono già in corso trattative.

Recentemente, il Governo egiziano ha annunciato di voler dotare il paese di 19 impianti di desalinizzazione dell’acqua di mare entro il 2022. Per i prossimi 30 anni, le autorità prevedono di installare 67 impianti di desalinizzazione.

Un piano ambizioso che richiederà investimenti per 435 miliardi di lire egiziane (27,4 miliardi di dollari).

AGC GreenCom 19 Dicembre 2020 15:42