«È un momento di decollo, l’occasione per presentarsi e condividere opportunità e offerte».

Sandra Di Carlo, la direttrice dell’Istituto italiano per il Commercio estero (ICE) a Zagabria, descrive così il Web Forum che si è svolto 15 dicembre 2020, con la partecipazione di decine di aziende e istituzioni riunite attorno al tema  delle infrastrutture in Croazia.

Erano presenti Da 17 esperti, funzionari e uomini d’impresa per discutere alcuni dossier prioritari per la Croazia, dalla ricostruzione degli oltre 25.000 edifici della capitale colpiti dal terremoto di marzo, agli investimenti già annunciati in autostrade, porti e ferrovie.

Da parte croata erano presenti Alen Gospočić, il segretario di Stato al Mare, ai Trasporti e alle Infrastrutture, Sanja Šaban, la vice ministra alla Progettazione fisica, alle Costruzioni e ai Beni di Stato, o ancora Goran Puž, a capo delle Strade Croate (Hrvatske Ceste).

Da parte italiana invece, interverranno tra gli altri l’Ambasciatore d’Italia a Zagabria, Pierfrancesco Sacco, e il direttore dell’ufficio industriale dell’ICE, Antonio Lucarelli, ma anche Gaetano Vecchio, Roberto Carpaneto e Mariarosaria Fragasso, ovvero i rappresentanti delle tre associazioni di settore: costruttori (ANCE), ingegneri (OICE) e elettrotecnici (INCE).

Hanno seguito l’evento online ci saranno  75 aziende italiane attive nel settore costruzioni, dalla progettazione delle reti ferroviarie alla realizzazione di pannelli elettronici, passando per la fabbricazione di impianti di ventilazione e la ristrutturazione di edifici storici.

L’evento organizzato dall’ICE è importante non solo nel contesto croato dei prossimi investimenti (si prevedono nei prossimi anni più di 5 miliardi di euro di interventi in infrastrutture e trasporti), ma anche nell’ambito delle relazioni italo-croate.

Il 30 novembre infatti i due paesi hanno sottoscritto una Dichiarazione congiunta, che approfondisce il rapporto bilaterale e crea nuovi strumenti di lavoro, in campo economico.

Con l’introduzione dal 2021 di un Business Forum, l’istituzione di un Gruppo di lavoro sul turismo e
l’organizzazione annuale di un Comitato di Coordinamento dei ministri, Italia e Croazia puntano ora a costruire assieme la ripresa economica.

L’Italia è il secondo partner commerciale e secondo paese di destinazione dell’export croato, nonché quinto investitore estero in assoluto. Le imprese italiane attive in Croazia danno lavoro a più di 15.000 persone, con un impatto sostanziale sul PIL nazionale.

foto youtube

AGC GreenCom 18 Dicembre 2020 10:54