giovedì, Settembre 23, 2021
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Come risparmiare sulla bolletta di casa

Non serve spiegare come sia importante al giorno d’oggi risparmiare energia, sia per produrre meno emissioni di anidride carbonica, principale causa del cambiamento climatico, ma anche per risparmiare sulla propria bolletta. Non tutti però sanno bene come fare a risparmiare energia in casa. Per capirlo bisogna avere un’idea precisa di quanto si consuma e come, e le bollette hanno una struttura complicata che non permette davvero di capirlo. Pochi sanno a quale classe energetica appartengono i propri elettrodomestici, e ancora meno sanno dire quanti KWh consuma in un mese, e se siano tanti o pochi.

Partiamo da una cosa che è alla portata di tutti: le lampadine. Rispetto alle lampadine tradizionali, le lampadine a risparmio energetico trasformano in luce una maggior percentuale dell’energia elettrica che richiedono. Per fare un esempio, le lampadine tradizionali a incandescenza trasformano in luce solo il 5% dell’energia ricevuta, disperdendo tutto il resto. Le lampadine a LED invece, che sono le più consigliate, non solo riescono a trasformare in luce il 50%, in più durano molto più a lungo, è più difficile romperle e non producono calore. Inoltre le lampade a LED sono composte al 95% da materiali riciclabili: se smaltite correttamente, quindi, sono anche meno inquinanti.

Un’altra cosa facile che si può fare, se si ha una vecchia caldaia tradizionale (cioè a camera stagna), è assicurarsi che funzioni bene e non consumi più del dovuto. Per assicurarsene bisogna farla controllare periodicamente. Si può anche pensare di sostituirla con una caldaia a condensazione, cosa che permetterebbe di abbattere i consumi di circa il 20% e di inquinare meno l’aria.

Sempre per ridurre i consumi legati al riscaldamento, una cosa a cui fare attenzione è che la temperatura di casa non salga mai sopra i 20 °C. Per ogni grado in più la spesa per il riscaldamento aumenta e non di poco, circa il 7%. Controllare la temperatura è anche una delle cose più importanti che possiamo fare per diminuire il nostro impatto ambientale: gli impianti di riscaldamento (e raffrescamento, d’estate) delle case sono tra le cose che aumentano di più la quantità di emissioni di anidride carbonica nei consumi individuali di una singola persona.

Ci sono poi cambiamenti che richiedono un maggiore investimento economico, almeno all’inizio. Ad esempio, la sostituzione degli elettrodomestici più vecchi, che con buone probabilità appartengono a una classe energetica ad alto consumo, con elettrodomestici di classe energetica A+++: sono quelli più efficienti, che permettono di consumare meno. Dato che questo si traduce in un risparmio economico, quando si sceglie quale elettrodomestico acquistare è meglio considerare, oltre al prezzo, anche la classe energetica.

Un’altra iniziativa che si può prendere, ancora più impegnativa economicamente rispetto alla sostituzione di un elettrodomestico, ma parecchio efficace, è cambiare gli infissi se si vive in una casa dove sono vecchi e lasciano passare gli spifferi. Andrebbero sostituiti con infissi isolanti; anche mettere i doppi vetri potrebbe essere un investimento utile a ridurre la dispersione del calore. Con questo cambiamento, il risparmio di energia potrebbe arrivare fino al 70%.

Aldo M. Biscardi
Studente di Ingegneria Gestionale presso La Sapienza. Appassionato di giornalismo, sport, fonti di energia rinnovabili e motori.
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