venerdì, Settembre 17, 2021
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Akio Toyoda, auto elettriche sopravvalutate, l’industria crollerà se cambiamo troppo in fretta

Akio Toyoda, presidente della Toyota e della Japan Automobile Manufacturers Association, dice parole velenosissime contro i veicoli elettrici, stando a “Il Fatto Quotidiano”, definendoli “sopravvalutati”, e che godono di “eccessivo clamore”.

Il problema principale secondo Toyoda è legato a due fattori: il primo, il fatto che il motore elettrico non porta a una piena decarbonizzazione, a causa di come viene prodotta l’energia necessaria a ricaricare le macchine e a creare le batterie, il cui assemblaggio crea comunque emissioni; il secondo, nei costi sociali e soprattutto economici legati alla transizione energetica – per il capo di Toyota lo Stato giapponese potrebbe spendere fino a 37.000 miliardi di yen, 358 miliardi di dollari –. Inoltre afferma che se tutto il parco fosse alimentato elettricamente il Giappone andrebbe incontro a un blackout generale.

Sottolinea il Fatto, nel Paese del Sol Levante, in Usa e in Europa – dove il 45% dell’energia è ancora prodotta dal termoelettrico, e il 12% dal nucleare – l’approvvigionamento energetico è legato soprattutto all’utilizzo di combustibili fossili.

Anzi, accusa Toyoda: “Più veicoli elettrici produciamo, più salgono le emissioni di anidride carbonica”, soprattutto a causa della produzione di batterie, che rilascerebbe quasi il doppio di CO2 rispetto a quando viene costruita un’auto termica o ibrida. E riguardo alla volontà del governo giapponese di bandire le vetture endotermiche dal 2035 è ancor più catastrofico: “L’attuale modello di business dell’industria automobilistica rischia di crollare se il settore passerà ai veicoli elettrici troppo in fretta”, con la perdita di milioni di posti di lavoro. Un’altra sua paura è che l’auto possa diventare un bene di lusso a causa di ciò, estraniando dal suo acquisto il ceto medio ed aumentando la forbice tra ricchi e poveri.

Queste dichiarazioni destano grande scalpore, soprattutto se consideriamo che la Toyota ha prodotto la prima macchina ibrida della storia, la Prius, e che la sua azienda, oltre a impegnarsi con anima e corpo sull’alimentazione a idrogeno, possiede già una gamma di 10 modelli di veicoli full electric che arriveranno in Europa entro il 2025.

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