Raggiunta una nuova tappa verso per gli obiettivi del Proton Improvement Plan-II (PIP-II), il piano di aggiornamento del Fermilab laboratorio di ricerca dedicato allo studio della fisica delle particelle elementari situato a Batavia, a una trentina di miglia a ovest di Chicago.

Grazie alla realizzazione del nuovo acceleratore lineare superconduttore, nel prossimo futuro raddoppierà  l’energia dei fasci di particelle che si aggiungeranno alla attività del più grande laboratorio statunitense per lo studio della fisica delle alte energie, aprendo così la strada a nuove scoperte in questo settore.

Il Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti (DoE) ha infatti formalmente approvato le finalità, le tempistiche e i costi del progetto, a cui l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) partecipa con un importante contributo, sia tecnologico con la costruzione di componenti essenziali per l’acceleratore che consentirà  la progettazione di uno dei più importanti esperimenti che saranno ospitati presso il Fermilab, DUNE. Collaborazione internazionale dedicata allo studio dei neutrini.

Il via libera del DoE arriva a nove mesi di distanza dall’inizio dei lavori di costruzione dell’acceleratore PIP-II, che, una volta operativo, rappresenterà il cuore del Fermilab.

Con i suoi 215 metri di lunghezza, oltre a raggiungere energie del 60%  più elevate rispetto a quelle oggi ottenibili, la macchina sarà in grado di modulare la produzione dei fasci di protoni sulla base delle esigenze dei singoli esperimenti verso cui questi ultimi saranno indirizzati.

AGC GreenCom 17 Dicembre 2020 17:43