Tra dieci anni gli assistenti digitali saranno guardiani, guide e persino aiutanti capaci di migliorare la postura. Sono alcuni dei “10 Hot Consumer Trends 2030” di Ericsson, che indicano le tendenze definite dalle aspettative dei consumatori.

All’evoluzione di soluzioni già esistenti se ne svilupperanno di nuove ai limiti della fantascienza in considerazione della diffusione del 6G e dell’intelligenza artificiale.

Secondo le previsioni di 50 milioni di early-adopter tecnologici (pionieri nell’utilizzo di nuovi prodotti digitali) di 15 grandi città, chiamati a scegliere tra 112 concept (idea di un nuovo prodotto) relativi agli assistenti intelligenti connessi, in futuro indosseremo “Body bots”, ovvero tute intelligenti capaci di sostenere il corpo e correggere la postura.

I ”Guardian angels” saranno una realtà per tre utenti su quattro e

aiuteranno a proteggere la privacy e a bloccare lo spionaggio elettronico.

I “Community bots” saranno servizi di sorveglianza elettronica che avviseranno i vicini di casa qualora si verificasse un’intrusione. 

 I “Sustainability bots” analizzeranno i dati climatici e avvertiranno in caso di piogge torrenziali locali o di ondate di calore.

Gli “Home officers” daranno supporto nel lavoro da remoto e creeranno una sorta di parete sonora in grado di eliminare il rumore anche se non ci sono muri e porte. Gli assistenti smart saranno anche “Explainers” infatti di otto persone su dieci prevedono sistemi di gestione finanziaria automatizzati, che in più spieghino come vengono gestiti gli investimenti personali. I “Connectivity gofers” guideranno gli utenti verso punti di connettività ottimali.

I ”Baddie bots” saranno bot “malvagi”, che possono essere addestrati per commettere furti o aggredire persone. I “Media creators” saranno dispositivi in grado di produrre  contenuti in autonomia, ad esempio adattando i videogame ai gusti e alle azioni dei giocatori. I ”Bossy bots”, infine, comprenderanno la personalità degli utenti e indicheranno sui social network una cerchia di amici positiva per il proprio benessere mentale e fisico.

“Sono rimasto sorpreso nel vedere che le aspettative dei consumatori su una connettività più intelligente sono più alte rispetto a qualsiasi altro tipo di smart device connesso”, afferma l’autore del report Michael Bjorn, Head of Research Agenda di Ericsson Consumer & IndustryLab.

“Il trend Community Bots – spiega Bjorn – evidenzia il ruolo che l’intelligenza degli assistenti smart potrebbe svolgere nel fornire i servizi maggiormente necessari alle comunità.

Explainers suggerisce l’idea che tutti i dispositivi connessi debbano essere in grado di auto-spiegarsi agli utenti, mentre il trend Sustainability bots si concentra sul crescente bisogno di ricevere indicazioni intelligenti e localizzate sul clima”.

La cosa che accomuna i dieci trend, secondo il rapporto, e’ “la necessità di una comunicazione intelligente tra i dispositivi”. “Per gli operatori 5G – conclude Bjorn – questo rappresenta l’opportunità di estendere gradualmente le reti intelligenti per abilitare un’intera gamma di nuovi servizi dedicati ai propri clienti”.

AGC GreenCom 16 Dicembre 2020 0:20