venerdì, Settembre 17, 2021
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 Energia: dai rifiuti e agricoltura il biometano in sviluppo nella UE.

Il Commercio di certificati di biometano è ancora limitato nell’Ue a meno del 10% dei livelli di produzione, ma sta gradualmente aumentando.

I certificati di biometano (o Garanzie di Origine per il biometano, Garanzie di Origine per il gas rinnovabile, Gas Verde) sono emessi pe rogni MWh di biometano immesso in rete, e possono essere utilizzati per provare il carattere rinnovabile del gas naturale, permettendo così ai consumatori di vantare un consumo di gas 100% rinnovabile.

Inoltre, le aziende possono usare i Certificati di Biometano per documentare e riportare la riduzione di emissioni di gas serra nell’ambito dello Scope 1 del GHGP, e migliorare così il proprio rating di sostenibilità. Proprio come le Garanzie di Origine per l’elettricità, i Certificati Biogas possono vantare dei Label aggiuntivi, come Naturemade Star, REDCert, ISCC e altri.

Oggi l’Italia è seconda in Europa per produzione di biogas con una quota del 10% e larga parte dei produttori si sta focalizzando sul biometano.

L’Italia infatti, con gli oltre 1.600 impianti di produzione di biogas in agricoltura, può contare su una dotazione strategica che ha già generato 4,5 miliardi di euro di investimenti. Inoltre nel settore dell’idrogeno stanno nascendo numerosi progetti per il suo l’utilizzo nell’industria e nei trasporti pesanti, oltre ad agevolarne il trasporto nelle infrastrutture gas.

Per quanto riguarda la produzione di idrogeno verde, la capacità di elettrolisi in Europa ha registrato un tasso di crescita del 20% annuo dal 2016 al 2019.

Entro il 2030, gran parte dell’espansione di tale capacita’ verrà dal Belgio e dall’Italia, che svilupperanno quasi 11 Gigawat ulteriori.

Il settore europeo dei gas rinnovabili potrà dare un contributo determinante al raggiungimento dell’obiettivo di decarbonizzazione al 2030 e auspica l’adozione di target vincolanti per velocizzarne lo sviluppo.

 Il consorzio Gas for Climate, che ha presentato un rapporto,  riunisce dieci aziende europee di infrastrutture gas, tra cui Snam, e due associazioni attive nel settore del biogas e del biometano, tra cui il Cib – Consorzio Italiano Biogas.

Oggi martedì 16 dicembre  ha pubblicato un nuovo studio sullo sviluppo del biometano e dell’idrogeno in Europa e sul ruolo chiave che avranno come gas rinnovabili e low-carbon funzionali agli obiettivi di neutralità climatica al 2050 e di abbattimento del 55% delle emissioni di CO2 al 2030.

Il “Market State and Trends Report”, sviluppato da Guidehouse, fotografa i trend di crescita del mercato e illustra casi di studio di diversi paesi europei, tra i quali l’Italia, individuando i progressi necessari sia dal lato regolatorio sia da quello della domanda per favorire una maggiore penetrazione di idrogeno e biometano.

La maggior parte degli impianti che producono biometano in Europa (il 65% nel 2019) utilizza rifiuti o biomasse agricole come effluenti zootecnici, sottoprodotti agricoli e colture di secondo raccolto. 

 

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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