giovedì, Settembre 23, 2021
HomeScienze e TecnologiaSave the Children, 168mila bambini morti per fame in 2 anni

Save the Children, 168mila bambini morti per fame in 2 anni

Si stima che la malnutrizione, correlata alla pandemia, potrebbe uccidere una media di 153 bambini al giorno nei prossimi due anni se non si interverrà in tempo.

A meno che non si agisca ora, altri 168mila bambini moriranno di malnutrizione entro la fine del 2022. Lo denuncia Save the Children nel nuovo rapporto ‘Nutrition Critical’, con un allarme ulteriore sottolineando che un picco nel numero di casi di malnutrizione globale indotto dal Covid-19, potrebbe portare altri 9,3 milioni di bambini al deperimento, causato da uno stato di malnutrizione acuta che può condurre poi alla morte.

Prima della pandemia un bambino su 3 sotto i cinque anni soffriva di malnutrizione, quasi la metà di tutti i decessi tra i bambini di età inferiore ai cinque anni erano legati alla sottoalimentazione.

L’impatto del Covid-19 ha determinato un aumento della povertà, una perdita di mezzi di sussistenza e un minore accesso ai servizi sanitari e nutrizionali.

Più colpiti i bambini che vivono in Asia e nell’Africa sub-sahariana, specialmente quelli nelle condizioni di maggiore povertà o che vivono in zone di crisi e conflitti.

Senza alcun intervento, milioni di bambini in più correranno il rischio di subire danni irreversibili alla salute a causa della mancanza di alimenti nutrienti.

Le comunità vulnerabili in tutto il mondo sono già alle prese con un’estrema emergenza alimentare, poiché 11 milioni di bambini sotto i cinque anni stanno affrontando la malnutrizione o la fame estrema, soprattutto in cinque paesi/regioni del mondo definiti “hotspot della fame” – Afghanistan, Yemen, Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo e Sahel centrale (Mali, Niger e Burkina Faso) – a causa dei conflitti e degli effetti del cambiamento climatico.

Solo nello Yemen, i recenti dati delle Nazioni unite mostrano che circa 16,2 milioni di persone dovranno affrontare alti livelli di grave carenza di cibo all’inizio del 2021 a causa del conflitto e dell’epidemia di Covid-19. Inclusi 7,35 milioni di bambini, con una stima di 21.338 bambini a rischio di carestia.

Gabriella Waaijman, Direttrice umanitaria di Save the Children ha dichiarato che “la crisi del Covid-19 ha portato un’ondata di nuovi casi di malnutrizione tra le comunità vulnerabili, dobbiamo fermare questa minaccia sul nascere. Per porre veramente fine alla malnutrizione e alla fame, dobbiamo affrontare le cause profonde della grave carenza di cibo. Bisogna porre fine ai conflitti, affrontare i cambiamenti climatici, costruire comunità più resilienti e garantire che gli operatori umanitari abbiano libero accesso alle comunità più vulnerabili”.

Per evitare una crisi alimentare nei prossimi anni, Save the Children propone di dare priorità al sostegno umanitario in denaro e ai voucher per le famiglie al fine di aumentare il reddito familiare.

Insieme al consorzio Standing Together for Nutrition, Save the Children ha sottolineato che il 2021 è un anno fondamentale per la nutrizione. Il lancio del suo rapporto è coinciso con l’evento di lancio del Nutrition for Growth 2021, convocato dai governi del Canada e del Bangladesh, in collaborazione con quello del Giappone. L’evento ha celebrato la nuova politica e gli impegni finanziari per la nutrizione da parte di una serie di parti interessate e ha lanciato formalmente un anno di azione Nutrition For Growth, che include eventi importanti fino al vertice di Tokyo alla fine di dicembre 2021. 

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular

Recent Comments