Oltre 50 milioni di euro di risparmi per i Ministeri ricavati dall’attività in smart working. Il lavoro agile d’emergenza, durante i mesi della pandemia, ha così generato un risparmio considerevole per le pubbliche amministrazioni. Solo per i Ministeri, secondo le prime stime, parliamo appunto di oltre 50 milioni di euro. In dettaglio, si tratta di 18 milioni derivanti dallo straordinario non svolto e 35 milioni dai buoni pasto non goduti.
Il Ministro per la PA, Fabiana Dadone, commenta: “Come abbiamo già proposto, puntiamo adesso a riallocare queste somme sulla contrattazione integrativa e, dunque, a beneficio degli stessi dipendenti pubblici. Ciò significa incentivare la produttività, erogare più formazione o magari allargare il welfare integrativo. Ecco, valorizzare con riconoscimenti concreti i lavoratori delle amministrazioni rappresenta uno degli obiettivi più importanti dello smart working a regime”.

AGC GreenCom 15 Dicembre 2020 12:23