Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli è stata ascoltata oggi 14 dicembre in audizione nelle Commissioni riunite Trasporti Camera e Lavori pubblici Senato. 

Sul contratto di programma della linea ferroviaria Torino-Lione ha confermato che se il contratto verrà registrato entro giugno 2021, il completamento dell’opera può essere previsto al 2032.

“Il costo dell’opera – ha aggiunto-  è confermato in 8,6 miliardi, il 40% a carico dell’Ue, il 25% a carico della Francia e il 35% a carico dell’Italia”.

Per i lavori al tunnel di base “sono in corso circa 3 miliardi di euro di gare”. L’ipotesi di impatto occupazionale si aggira attorno a “4.000 posti di lavoro diretti e 4.000 nell’indotto”.

Il ministro ha poi confermato che ’’ci sono stati dei ritardi giustificati dalla qualità di revisione del progetto. Appena avverrà approvato il contratto di programma e alla registrazione saremo in grado di dare un cronoprogramma preciso”.

Sulla Tav ha aggiunto  “la prima grande questione è legata alle vicende violente che ormai da anni si susseguono: credo che la violenza non abbia senso e vada condannata e sia gravissima in qualunque situazione che si tratti di un cantiere o di altro. Ho avuto rappresentazioni accese delle ragioni per cui si e’ contrari a questa opera ma nessuna delle ragioni potra’ giustificare atti violenti nei confronti di cose o persone soprattutto se servitori dello Stato”.

AGC GreenCom 14 Dicembre 2020 17:24