Raccogliere calore ed energia elettrica dai rifiuti e dagli scarti è l’obiettivo che si è proposto ENEA nel suo nuovo brevetto sviluppato dalla Divisione Bioenergia, Bioraffineria e Chimica Verde dell’Enea, grazie ad un innovativo sistema di gassificazione di biomasse, residui e reflui. Spiega in una nota, l’ente pubblico di ricerca, che questo progetto è stato sviluppato grazie all’esperienza acquisita negli anni sulle diverse tecnologie di gassificazione, con particolare riferimento a quella cosiddetta downdraft.

“Le soluzioni che abbiamo adottato consentono di superare una serie di limiti insiti nella tecnologia e che ne pregiudicano le condizioni di operatività – afferma il ricercatore Enea, Emanuele FanelliPer ridurre al minimo le dispersioni di calore e raggiungere una maggiore efficienza complessiva, si è ottimizzata la geometria della camera di reazione ed è stata automatizzata tutta l’impiantistica. Inoltre abbiamo introdotto due innovativi sistemi: il primo di supporto della biomassa che consente di regolare le condizioni di processo, ovvero il consumo di combustibile è controllato in modo efficace a seconda delle necessità di potenza del motore riducendo notevolmente i consumi. Il secondo è quello di alimentazione del combustibile.

Un altro significativo perfezionamento – si legge nella nota – riguarda la possibilità di regolare la sezione di passaggio del combustibile all’interno dell’impianto. Questo, oltre che ridurre i consumi, consente di utilizzare una maggiore varietà di combustibile con dimensioni e caratteristiche energetiche molto differenti tra loro come fanghi di depurazione, pollina, scarti dell’agricoltura e dell’agroindustria, residui forestali e di lavorazione del legno, in forma di cippato e/o pellet. In seguito a questi interventi l’impianto – sottolinea Enea – presenta una particolare compattezza e dimensioni che ne consentono il montaggio, insieme alle restanti unità impiantistiche, all’interno di unità trasportabili come i container. “Grazie all’introduzione di semplificazioni significative in tutto l’impianto – conclude Fanelli – è quindi possibile ridurre notevolmente sia i costi di realizzazione che di gestione”.

AGC GreenCom 12 Dicembre 2020 19:05