La svolta green del Vaticano coinvolge anche il parco auto di cardinali e monsignori, da cui non si sottrarranno nemmeno le utilitarie del Papa.  Il Vaticano in una nota a corredo dell’eco-messaggio del Pontefice in occasione dell’ High Level Virtual Climate Ambition,spiega che  è stato avviato un “processo di sostituzione del parco automobilistico con autovetture a trazione elettrica o ibrida e la valorizzazione del concetto di recupero e riutilizzo nel campo della gestione dei rifiuti”.

Si sottolinea poi che entro le mura Leonine “”l’incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani (dal 42% di differenziazione nel 2016 si è arrivati al 65% nel 2020 con l’obiettivo entro il 2023 di raggiungere quota 75%) e la differenziazione dei rifiuti speciali pari al 99%”.

La S.Sede in una nota spiega che  intensificherà i propri sforzi di gestione ambientale a favore dell’uso razionale delle risorse naturali come l’acqua e l’energia, dell’efficienza energetica, della riqualificazione del proprio patrimonio tecnologico, della mobilità sostenibile, del rimboschimento, dell’economia circolare come nella gestione dei rifiuti.

“Sono, infatti, degne di nota, le politiche ambientali ed energetiche attuate per rafforzare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici e di solar-cooling, nonché per la riqualificazione delle centrali termiche e dei relativi sistemi di termoregolazione”.

Progressi importanti – aggiunge la nota – sono stati ottenuti anche nell’ottimizzazione dell’utilizzo della risorsa idrica, nella riduzione degli sprechi comuni, nello sviluppo del catasto arboreo del Vaticano e nella promozione del consumo responsabile tanto che nel 2019 è stata abolita la vendita di plastica monouso. 

AGC GreenCom 12 Dicembre 2020 18:04