Dal preconsuntivo petrolifero 2020 presentato oggi dal presidente di Unem ( Unione Energie per la Mobilità ) Claudio Spinaci, emerge che i consumi complessivi di energia nel 2020 sono stati pari a 142,4 MTep, con una riduzione del 10,6% (circa 17 milioni in meno) rispetto allo scorso anno.

La contrazione dovuta soprattutto alle misure di lockdown che si sono susseguite nel corso dell’anno e che hanno colpito il settore dei trasporti con forti limitazioni agli spostamenti di persone e merci.

Per trovare un valore simile occorre tornare agli inizi degli anni ’90. Tra le fonti più colpite il petrolio, che è diminuito del 17,4% e con un peso sul totale sceso al 33,5% rispetto al 37% del 2019.

Il gas naturale, in calo del 7%, si conferma la prima fonte di energia con una quota vicina al 40%, favorito nella produzione termoelettrica sia dalla riduzione delle proprie quotazioni, nel corso dell’anno, che dall’andamento dei prezzi dei diritti di emissione (Ets).

Il carbone fa invece segnare un calo del 30%, con volumi che sono circa un terzo rispetto a quelli di cinque anni fa.

Le fonti rinnovabili, con un più 2,6%, sono le uniche ad avere fatto registrare un segno positivo, in larga parte dovuto all’aumento della produzione idrica e fotovoltaica, nonché alla priorità di dispacciamento nella copertura della domanda di energia elettrica. 

AGC GreenCom 10 Dicembre 2020 12:11