Dopo due mesi di entusiasmo, il Mose, il sistema di 78 paratoie capace di bloccare le acque salvando Venezia dall’acqua alta, questa  volta non è nemmeno stato attivato a causa di una previsione meteo sbagliata.

La mattina di martedì alle 9.30 d il Centro maree del Comune di Venezia annunciava un picco da 125cm, non sufficienti a dare il via all’innalzamento del Mose, previste quando il livello sul medio mare supera i 130 centimetri.

“Avevamo una previsione di marea a 120 di massima, poi in mare il vento e’ cresciuto molto, e’ montato dalla Croazia un vento non previsto e l’apporto anche delle piene del Tagliamento e del Piave ha fatto si’ che la marea aumentasse paradossalmente proprio lungo la costa. Per attivare il Mose serve una previsione più ampia, ora bisognerà rivedere anche le regole della cabina di regia”. Fa cosi’ il punto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro che ora spera si riesca a scaricare la marea e alzare le paratoie del Mose alla minima di marea, verso la mezzanotte.

Ridimensionata, nel frattempo, la previsione di marea di domani mattina a 125 cm, alle 7.

Secondo molti esperti il Mose oggi andava alzato con il risultato devastante  che l’acqua alta  e’ arrivata in Piazza di San Marco, il nartece della Basilica (lo spazio posto fra le navate e la facciata principale della chiesa) e’ stato invaso e la città si è allagata.

Il rinforzo dei venti di bora al largo della Croazia e i livelli di piena dei fiumi Tagliamento e Piave hanno accelerato il tutto, confermando di fatto i dati emersi dal tavolo previsionale composto da Comune di Venezia, Ispra e Cnr che aveva appunto parlato, nella riunione di ieri, di una ‘forchetta’ tra i 125 e i 135 centimetri.

Il Consorzio che governa il Mose invece aveva previsto altro e a quel punto e’ stato impossibile l’innalzamento della paratoie capaci di isolare le tre bocche di porto di Venezia (Lido, Malamocco e Chioggia) separando le acque del mare da quella laguna. Anche perchè alzare completamente le 78 paratoie richiede almeno un’ora. Inoltre l’opera va azionata con largo anticipo, visto che innalzare le barriere quando il livello dell’acqua in laguna e’ gia’ alto potrebbe risultare inutile, se non addirittura controproducente perché potrebbe il defluire della marea una volta passato il picco.

Si tratterebbe quindi di un errore di previsione che tuttavia indica la necessità di un unico centro decisionale per stabilire l’utilizzo del Mose.

AGC GreenCom 8 Dicembre 2020 23:44