mercoledì, Settembre 22, 2021
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Scuola: si lavora per il rientro il 7 Gennaio

Alla luce del nuovo DPCM del 3 Dicembre, le Regioni, con l’aiuto dei prefetti, studiano la strategia vincete per mettere in sicurezza il ritorno in classe delle scuole secondarie al 75%. Sono i due punti fondamentali previsti dal nuovo documento tecnico dell’Inail sulla gestione del rischio di contagio da Sars-Cov-2: lo scaglionamento degli orari di ingresso e uscita ed il potenziamento dei mezzi pubblici.

L’Istituto basa le proprie indicazioni sull’ultima indagine “Aspetti della vita quotidiana” realizzata dall’ISTAT, che riferisce come nel 2019 11,1 milioni di studenti si sono mossi quotidianamente sul territorio nazionale per raggiungere i luoghi di studio, e oltre il 35% (circa 4 milioni) di loro si sono spostati con mezzi pubblici.

Ecco perché secondo l’Inail l’organizzazione del trasporto pubblico deve andare di pari passo con lo scaglionamento degli orari di ingresso e di uscita nelle scuole: l’obiettivo è quello di attivare specifiche misure organizzative finalizzate a una “idonea differenziazione degli orari di accesso a scuola rispetto alle fasce orarie di punta, da realizzarsi anche tramite accordi tra scuole limitrofe, su casi mirati”, riporta ancora il documento che sottolinea inoltre la necessità di “potenziare l’offerta di trasporto pubblico, anche attraverso l’impiego di mezzi aggiuntivi di superficie resi disponibili dal privato in maniera mirata rispetto alla mappatura delle criticità emerse per linee, stazioni ed orari”.

Non solo, è importante non tralasciare anche il potenziamento del personale dedicato alle stazioni di scambio (tra metropolitana, ferrovie e capolinea bus) più critiche per afflusso, al fine di assicurare maggiore controllo per la prevenzione di assembramenti.

Alla base di tutto c’è un’altra questione da considerare, che il documento ricorda, ovvero che le percentuali dell’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblico negli ultraquattordicenni sono circa pari al 60%, mentre per gli studenti al di sotto dei 13 anni raggiunge circa il 18%. Questo dato serve a confermare che è proprio la fascia degli studenti di scuola superiore che può fare la differenza nella diffusione dei contagi a scuola.

Aldo M. Biscardi
Studente di Ingegneria Gestionale presso La Sapienza. Appassionato di giornalismo, sport, fonti di energia rinnovabili e motori.
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