Il porto di Carrara punta sull’attività cargo per la sua crescita: in particolare sul project cargo, ovvero il trasporto dedicato e la gestione completa di grandi manufatti (e non solo merci) frutto di attività industriale.

In questo senso va l’accordo presentato e siglato oggi tra Regione Toscana, Comune di Carrara, Autorità di sistema portuale del Mar ligure orientale, Nuovo Pignone-Baker Huges e Fhp. La Spezia ha scelto di ospitare i container mentre Carrara si concentrerà sui cargo dedicati: una specializzazione sul fronte della movimentazione e della logistica che viene offerta oggi dall’ampliamento della sinergia con Nuovo Pignone srl, gruppo Baker Hughes.

Da tempo la Nuovo Pignone ha rafforzato la propria presenza nell’area grazie all’area retroportuale conta oltre 200 mila metri quadri di magazzini coperti dove effettua montaggi ed assemblaggi.

Il  presidente della giunta regionale toscana, Eugenio Giani ha spiegato che bastano pochi altri numeri per spiegarlo: “solo in Toscana la Baker Hughes genera infatti un valore pari al 4,6 per cento del Pil e dà lavoro  a circa 36 mila persone tra dipendenti diretti e indotto (54 mila su scala nazionale).

 

AGC GreenCom 7 Dicembre 2020 17:06