mercoledì, Settembre 29, 2021
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H100 Fife: il riscaldamento a idrogeno

Lo sviluppo di nuove tecnologie riguardanti l’idrogeno è sempre più al centro delle politiche di investimento europee: la Germania ha stanziato 9 miliardi di euro per promuovere la ricerca, la Francia ha annunciato la realizzazione della prima stazione di idrogeno ad elevata pressione per camion e nel Regno Unito prova a sostituire il gas naturale con l’idrogeno verde per cucinare e per il riscaldamento delle abitazioni.

In questo articolo ci soffermeremo proprio su quest’ultimo sperimento. Il progetto prende il nome di “H100 Fife” e coinvolgerà 300 abitazioni di Fife (Scozia). SNG, compagnia che si occupa di sviluppare il progetto, prevede di produrre idrogeno attraverso l’elettrolisi. L’energia elettrica necessaria al processo sarà fornita dall’impianto eolico offshore locale.

Nel progetto sono previsti 6 serbatoi di stoccaggio per l’accumulo dell’idrogeno: essi saranno in acciaio e lunghi circa 25 metri con un diametro di 4. I serbatoi si troveranno all’interno del sito. Le proposte includono una struttura dimostrativa in loco che consentirà ai clienti di vedere e provare la fornitura di idrogeno per il riscaldamento domestico. La struttura comprenderà 3 edifici a schiera di 20 m per 6,5 m e 8 m di altezza. La figura in evidenza in alto mostra schematicamente il progetto.

“L’impianto sarà progettato e realizzato per garantire gli stessi elevati standard di sicurezza e affidabilità attesi dall’attuale impianto gas”, spiega la società. I primi 300 clienti che aderiranno a H100 Fife riceveranno allaccio, impianti e manutenzione gratuite. Inoltre, “pagheranno per il gas idrogeno lo stesso importo che pagherebbero per il gas naturale” precisa SNG.

H100 Fife costituisce il primo passo concreto della Strategia britannica per l’Idrogeno. L’obiettivo del Paese è sviluppare 5 GW di elettrolizzatori e una prima Hydrogen City nel 2030. Il progetto ha raccolto il favore di Ofgem, il regolatore del mercato energetico britannico, che ha contribuito al progetto con un investimento di 18 milioni di sterline. L’attenzione al settore residenziale e commerciale alla base del progetto nasce dal fatto che quest’ultimo occupa una grossa fetta delle emissioni britanniche di gas serra. Nel Regno Unito circa l’85% delle famiglie utilizza il gas per il riscaldamento domestico.

Aldo M. Biscardi
Studente di Ingegneria Gestionale presso La Sapienza. Appassionato di giornalismo, sport, fonti di energia rinnovabili e motori.
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