martedì, Settembre 21, 2021
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Nuova base Ryanair a Treviso mentre il “CEO” O’Leary punta su quelli da ora B737 MAX-8200

Ryanair annuncia l’acquisto di altri 75 Boeing 737 MAX (saranno in totale 210), cui per motivi “commerciali” è stato cambiato il nome in Boeing 737 MAX-8200, e la riapertura della base di Treviso, dove nel 1998 il vettore irlandese effettuò il primo collegamento tra Londra Stansted e l’Italia. La nuova base sarà attiva il 30 marzo 2021, due gli aeromobili basati e 45 rotte le che collegheranno Treviso sia a livello nazionale, sia a livello internazionale con oltre 20 Paesi in tutta Europa. Ryanair offrirà un incremento della connettività con la regione Veneto attraverso anche i suoi scali  con gli aeroporti di Venezia Marco Polo, Verona e Treviso, con 60 rotte in totale, che trasporteranno oltre 3 milioni di clienti all’anno.

La low cost irlandese, con mossa tuttavia non del tutto “a sorpresa”, ha anche annunciato un ordine per 75 nuovi Boeing 737 Max: un tangibile segnale di ripresa per l’azienda aerospaziale di Seattle che aveva finora piazzato solo altri cinque veivoli di questo “contestato” modello in tutto il 2020.

L’ordine dei “75”avrebbe un valore di oltre 9 miliardi di dollari a prezzi di listino, ma i dettagli non sono stati resi noti. L’eccentrico e abile CEO della Compagnia, Michael O’ Leary, è da sempre noto per la capacità di ottenere prezzi sensibilmente più bassi acquistando da Boeing “lotti” consistenti degli stessi modelli di aerei, per poi rivenderli ad altri operatori dopo un non lungo utilizzo. Un modo per disporre di una flotta sempre “fresca” e al tempo stesso di ottenere buoni ricavati dalla cessione a terzi di un “usato sicuro”.

Il Boeing 737 MAX nelle sue quattro versioni originali (7,8,9 e 10) è senza dubbio l’aereo da trasporto passeggeri dal più grande successo iniziale. Prima che i due tragici incidenti, in Indonesia 29 ottobre 2018 e in Etiopia il 10 marzo 2019 con un totale di 346 vittime, ne erano già stati commissionati più di 5000 da parte di operatori di tutto il mondo. Poi la forzata “messa a terra” di tutti i velivoli da parte delle Autorità aeronautiche europee e statunitense, EASA e FAA, per accertare e porre rimedio alle cause dei disastri aveva portato la Boeing in pratica sull’orlo della disfatta economica. La cancellazione degli ordini era stata, per così dire eufemisticamente, “massiccia”.
A dire il vero, nonostante una situazione che non lasciava presagire almeno a breve niente di buono, Ryanair non aveva mai manifestato l’aperta intenzione di rinunciare ad avvalersi dei MAX. Anche con la possibilità, date le caratteristiche del nuovo velivolo, di allargare il proprio raggio d’azione fino a raggiungere la costa orientale del Nord America.  E proprio ultimamente la low cost aveva confermato l’ordine dei 135 velivoli effettuato prima dei due gravi incidenti.
Ora, in vista della ripresa dei voli autorizzata nel novembre scorso dalla americana Federal Aviation Administrazion (mentre la EASA europea è ancora in fase di consultazione), O’Leary ha ampliato la commessa per altre 75 macchine, portando così a 210 velivoli la futura flotta Ryanair di Boeing 737 MAX-8200. Velivoli che offrono un consumo di carburante inferiore e un volo più silenzioso rispetto ad altri aeromobili.

 

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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