Per la segreteria della Filt Cgil (trasporti)   se non si interviene con urgenza si rischia di perdere 300 milioni delle risorse  stanziate per il TPL (trasporto pubblico locale-) a ristoro del crollo dei ricavi da traffico, in quanto sono vincolate al finanziamento di servizi aggiuntivi, effettuati entro il 31 dicembre 2020.

Infatti ”per limiti strutturali e di reperibilità sul mercato di mezzi e personale, la spesa per servizi aggiuntivi non può coprire le necessità del settore  infatti il  deficit di servizi nel trasporto pubblico, dovuto alla necessità di tutelare la salute e di contenere al massimo il rischio di contagio- prosegue la Filt- ha causato gravissime conseguenze sull’ordinata ripresa dell’anno scolastico”.

La mancanza di scaglionamento degli orari delle scuole, già denunciata dal sindacato, non può farci trovare impreparati con la ripartenza il prossimo anno. In considerazione  delle attuali norme vigenti in materia di autonomia scolastica ed in relazione agli orari di inizio e fine lezioni, secondo il sindacato,  servono, con l’intervento dei prefetti, cabine di regia per coordinare la possibile organizzazione dei servizi di trasporto.

Inoltre per i circa 100 mila autoferrotranvieri c’è la necessità  di rinnovare in tempi brevi il contratto nazionale dilaverò scaduto a fine 2017

AGC GreenCom 3 Dicembre 2020 10:37