domenica, Settembre 26, 2021
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RFI, audizione AD Gentile a Commissione Trasporti Camera su Legge quadro interporti

“Un disegno di legge sugli interporti per lo sviluppo del trasporto ferroviario merci ha una rilevanza fondamentale in relazione agli obiettivi per lo shift modale fissati dall’Unione Europea, che prevedono che, entro il 2030, il 30% delle merci trasportate utilizzi la modalità ferroviaria in una catena logistica intermodale, ed entro il 2050 questa percentuale salga al 50%”. Lo ha sottolineato Maurizio Gentile, Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) introducendo l’audizione presso la IX Commissione Trasporti della Camera, in sede di esame della proposta di legge recante la “Legge quadro in materia di interporti”.

Osservazioni molto puntuali quelle di Gentile sulla proposta di Legge, del resto recepite dalla Commissione e che saranno probabilmente oggetto di nuovi emendamenti. L’Amministratore delegato di RFI ha rilevato, preliminarmente, che gli interventi di potenziamento infrastrutturale dei collegamenti interportuali sono già previsti nei Contratti di programma sottoscritti da RFI, o – per la parte di competenza del Gestore dell’infrastruttura – anche i nuovi investimenti dovranno trovare attuazione in quella pianificazione. A questo riguardo, Gentile ha osservato che una pianificazione che presenti caratteristiche di eccessiva rigidità può essere un ostacolo a nuovi investimenti, in un settore sottoposto a variazioni anche improvvise in relazione all’andamento della domanda e dell’offerta del settore logistico, Per Gentile è utile la pianificazione e programmazione degli interventi, ma è importante che siano previste – anche in termini di dettato legislativo – la possibilità di revisione e aggiornamento dei progetti, in relazione ai mutamenti di contesto e alle nuove esigenze che si presentano.La presenza dei rappresentanti delle strutture interportuali esistenti – ha osservato inoltre l’AD di RFI – potrebbe rappresentare un rischio di chiusura e di protezionismo verso eventuali nuovi ingressi di investitori che vogliano affermare una loro presenza nel settore, anche se lo stesso Gentile ha fatto presente che questa osservazione non è di diretta competenza del Gestore dell’Infrastruttura. Tutte le osservazioni faranno oggetto di un documento che RFI trasmetterà alla Commissione, e sia la presidente Raffaella Paita che i commissari hanno rilevato l’utilità del contributo che dovrebbe entrare a far parte di nuovi emendamenti da inserire nel testo normativo. Per l’Amministratore delegato di RFI, comunque, l’intenzione di arrivare a un disegno di pianificazione che disegni l’esigenza di un Accordo quadro nazionale per lo sviluppo della rete interportuale è comunque un’iniziativa positiva, che va nella direzione di sviluppare maggiormente l’utilizzo della modalità ferroviaria nel sistema logistico di trasporto delle merci.

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