martedì, Settembre 21, 2021
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Mit, 300 milioni di euro per rendere il Tevere navigabile con imbarcazioni green con Città metropolitana di Roma

Rendere il Tevere nuovamente navigabile è l’obiettivo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un percorso lungo 60 chilometri a partire dal porto turistico di Fiumicino fino al centro di Roma e a Castel Gandolfo, per portarvi i quasi due milioni di turisti croceristi che ogni anno sbarcano nel Lazio, rendo il fiume navigabile dalla foce fino al limite settentrionale della Capitale, attraverso imbarcazioni alimentate ad energia elettrica. Una grande opportunità per la città Patrimonio dell’Unesco, capace di attirare con la sua storia e la sua larga presenza di monumenti e luoghi di enorme interesse gente da ogni parte del mondo.

Un progetto da 300 milioni di euro che il Mit, in collaborazione con la Città metropolitana di Roma, inserirà nel Recovery Plan che l’Italia invierà all’Ue per ricevere i fondi del piano Next Generation EU, il Fondo per la ripresa dell’Europa dagli effetti devastanti del Covid-19.

La realizzazione delle opere infrastrutturali per la navigazione e l’attracco, gli interventi di bonifica e messa in sicurezza delle banchine e del bacino e il risanamento ambientale e naturalistico sono gli interventi che il Mit ha pianificato per la realizzazione del piano, di cui la Regione Lazio sarà soggetto attuatore.

“Vogliamo che Roma, così come avviene in altre Capitali europee quali Parigi, Vienna e Budapest, abbia il suo fiume navigabile con battelli elettrici a disposizione di cittadini e turisti – ha dichiarato la sindaca della Città metropolitana di Roma Virginia Raggi – Sarà un itinerario unico al mondo, che attraversa la storia della nostra Capitale per arrivare fino alla foce del Tevere. Il fiume rappresenta una risorsa preziosa per la città e grazie a questo piano potremo sfruttare tutte le sue potenzialità. Un’opera strategica per Roma, un progetto importante di cui si discute da decenni e che ora, grazie all’utilizzo di fondi europei, diventa sempre più concreto”.

“Quello promosso dal Mit in collaborazione con la Città Metropolitana di Roma è un piano di intervento ambizioso che, partendo da alcuni dei progetti realizzati e poi abbandonati negli ultimi trenta anni, tira le fila di un lungo lavoro e aggiorna la lista delle opere e dei lavori necessari per garantire il ritorno alla navigabilità del fiume. Elemento caratterizzante di questo piano sono le risorse messe a disposizione dall’Europa con il Recovery Fund e il ruolo di regia ricoperto dal Mit: siamo infatti convinti che questa opera, il suo aspetto “green” e l’innovazione che rappresenta per il trasporto pubblico della Capitale rispondano a pieno alle missioni indicate dall’Europa per il migliore utilizzo dei fondi del pacchetto per la ripresa. Mai come questa volta possiamo dire che il progetto di riportare la navigazione sul Tevere dalla foce fin dentro il cuore storico della Capitale è davvero fattibile”, ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Roberto Traversi.

“Finalmente grazie a investimenti certi potremmo realizzare un progetto che non solo restituisce dignità urbanistica ma sarà l’occasione di sviluppo in settori come il turismo e la cultura che oggi hanno bisogno di sostegno con l’occhio proiettato verso un futuro pieno di speranza per le potenzialità che racchiude”, ha dichiarato il vicesindaco della Città metropolitana di Roma Teresa Zotta, rimarcando il ruolo che “fin dall’antichità” ha avuto il Tevere come “risorsa preziosa per i commerci per la sua natura di collegamento con la zona portuale sul Tirreno”, utilizzabile anche oggi in ambito turistico.

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