Assotrasporti ed Eumove, associazione di categoria italiana ed europea,  scrivono al Governo per chiedere maggiori misure per l’autotrasporto con la possibilità di “introdurre nuove misure a sostegno del comparto”. Infatti, nonostante le numerose misure economiche del Governo in favore delle aziende in difficoltà, ritengono che non si sia ancora fatto abbastanza e per questo le associazioni hanno redatto un documento.

Suddiviso in 14 macro-argomenti, presenta le osservazioni e suggerimenti della categoria rispetto a molteplici aspetti: dalle difficoltà del lavoro su strada per i camionisti in questo periodo di emergenza, alla trasparenza normativa, dalle criticità riguardanti i costi di gestione delle aziende, alla sicurezza sul lavoro.

Gli associati hanno portato all’attenzione del Governo la difficoltà dei propri autisti di trovare docce/servizi igienici e punti di ristoro adeguati anche in autostrada, dove il servizio dovrebbe essere garantito.

Molte aziende, nelle zone di carico/scarico, non hanno predisposto spazi adeguati e servizi dedicati al personale esterno che, per via delle norme per il contenimento del contagio, non ha più libero accesso ai locali aziendali. Sottolineata anche  l’utilità di sospendere i divieti di circolazione nei fine settimana.

Le imprese chiedono che il termine di pagamento delle fatture entro 60 giorni imposto dalla legge sia fatto rispettare, perché la realtà dei fatti porta a ricevere saldi anche a 90-120 giorni, generando un vero e proprio problema di liquidità.

Inoltre i costi di gestione per le imprese italiane, decisamente più alti rispetto ad alcuni Stati dell’est Europa, rendono le nostre attività scarsamente competitive.

 Assotrasporti chiede di stabilire una tariffa minima equa che garantisca alle imprese di ricevere il giusto compenso per operare in sicurezza. Tale importo è stato valutato in almeno 1,50€/km e chiede, inotlre, una semplificazione della burocrazia, soprattutto per quanto riguarda i trasporti eccezionali con l’istituzione di un documento unico, piani di incentivazione per l’accesso alla professione volti a sanare la carenza sempre più evidente di autisti professionisti, e un intervento concreto in materia di sicurezza sul lavoro che preveda una maggiore responsabilizzazione del dipendente.

AGC GreenCom 1 Dicembre 2020 15:55